La vicenda del condominio Delta Gamma di via Montegrappa, dichiarato inagibile da un’ordinanza del comune di Sannazzaro dopo il blocco dell’erogazione dell’acqua potabile da parte del Consorzio Bassa Lomellina (è di 32mila euro il debito sulle fatture), diventa un caso “internazionale”. In occasione dell’imminente assemblea dei condòmini convocata dall’amministratore del palazzo, il Comune chiede la presenza di una rappresentanza del consolato dell’Ecuador, considerato che diversi dei 40 appartamenti sono occupati da cittadini di origine ecuadorena.
Anche l’ultimo tassello è andato al suo posto: il Tar, respingendo il ricorso del curatore fallimentare dell’ex Ecored (già proprietaria di parte della Fibronit), permette al Comune di Broni di acquisire l’intera area e di completare bonifica e smaltimento dell’amianto.
Appena le due uova deposte da Rosa si schiuderanno Tulipano dovrà lasciare l’asilo nido “Bolle di sapone” in via Boezio. Perché Tulipano è un gallo e, assolvendo al compito che il suo dna gli impone, ogni mattina canta. E sveglia tutto il vicinato.
Ha precedenti per omicidio e mafia. Chiriaco lo incontra per trovargli un medico
Maria Fiore
PAVIA. Quattro romeni hanno cercato di vendere falsi gioielli a un uomo fermato nel parcheggio del Carrefour. Ma il cliente se nè accorto e ha avvertito la polizia. I 4 sono stati denunciati. In auto avevano anelli in lega di ottone che volevano vendere a 50 euro luno. E una delle donn
Martedi sera non mi è venuta unidea migliore di quella di portare i miei figli a vedere Italia-Serbia al Marassi. Era una settimana che laspettavamo, una festa. E allinizio sembrava proprio quello: una festa per le famiglie. Genova non è una metropoli. (segue a pagina 10)
Giorgio Scianna
Colori e confusione, futurismi e presente che sta male. Prendete la Gazzetta dello Sport che si vanta per «Tutto il rosa della vita» e titola: «Le bestie» (gli ultrà serbi). E Libero che sottolinea: «Più culi che cadreghe». E Carlo Rossella che vede Rutelli con una camicia rosso fiamma,
Angelo Pezzali
GENOVA. Genova il giorno dopo. La città si è risvegliata presto, ammesso che sia riuscita a prendere sonno, e si è scoperta vulnerabile. Sono bastati 200 ultrà arrivati salla Serbia per trasformare quella che doveva essere una serata di gala attesa da mesi in un lungo incubo. La festa pe
dallinviato Antonio Ledà
GENOVA. La faccia di Ivan Bogdanov, 30 anni, il capo ultrà appeso alla rete di recinzione dello stadio di Genova, ha fatto il giro del mondo in tv mentre larbitro di Italia-Serbia decideva di sospendere la partita. Poi Bogdanov ha cercato di scappare e come un topo si è nascosto in una
GENOVA. La condanna per le follie di Genova è totale, ma i tifosi non sono tutti uguali. Per Cesare Prandelli non ci sono dubbi: «Quella vissuta martedi è una delle pagine più brutte del calcio italiano, però bisogna ripartire riappropriandoci della facoltà di esprimere quello che pensia
dallinviato