PAVIA: 0 - SPEZIA: 1 PAVIA (4-3-2-1): 1 Mandrelli; 2 Daffara, 6 Fogacci, 5 Acerbi, 3 Ricci (17 st 12 Facchin); 8 DAmico (39 st 13 Stefanini), 4 Bonacina, 7 Ferrini; 9 Ferretti, 10 Carbone; 11 Pavoletti (30 st 18 De Vincenziis). A disp: 14 Thomas, 15 Mazzocco, 16 Cammilluzzi,
PAVIA. «Nel primo tempo abbiamo creato tanto, sicuramente più dello Spezia. Riesaminando la partita a fine gara, direi proprio che sono stati i nostri errori a decidere lesito del match». Analisi chiara quella con cui Benny Carbone inizia il commento sulla sconfitta con lo Spezia. «Ler
SALO. Mister Giuseppe Scienza lo aveva detto a chiare lettere: per il suo Legnano, capace di accedere ai playoff, si tratta del coronamento di un sogno, che ora va solo alimentato ulteriormente. Espugnato il campo della Feralpi Salò dopo 90 di calcio combattuto e maschio. Tra le due fo
LE PAGELLE - di L. Simeone DAmico, lo spirito giusto Mandrelli 7. Tre interventi decivisi su Capuano. Incolpevole sul gol, come sullazione in cui è espulso nel tentativo di rimediare allerrore di Daffara: anzi, cosi evita lo 0-2. Carbone 5. Stecca purtroppo la gara più import
Daffara 5.5. Una discreta prova, la sua, al rientro da titolare della fascia destra. Almeno nel primo tempo. Poi però arriva lerrore, grave, che costa lespulsione di Mandrelli. Facchin 6. Rischia sul primo intervento, poi però fa buona guardia. De Vincenziis sv. Entra a gara già comp
Fogacci 6. I problemi più seri ai centrali azzurri li crea il «fuoco amico». Sul gol accompagna giustamente il lanciato Cesarini verso lesterno, ma non basta a evitare lo 0-1 di Chianese.
Acerbi 6.5 Attento, come sempre, anche quando incrocia un avversario ostico e rapido come Cesarini. Forse gli si può imputare solo qualche retropassaggio di troppo verso Mandrelli.
Ricci 5.5. Fatica a tenere lo sgusciante Capuano, elemento che si rivela sotto porta il più pericoloso dello Spezia. Soffre ancora una volta il fatto di giocare in un ruolo che non è certo il suo.
DAmico 6.5. Il suo spirito è quello giusto, peccato che in pochi dei suoi compagni siano in grado di imitarlo. Non si risparmia, fino a quando esce per far posto a Stefanini.
Bonacina 5. Non riesce mai a dettare il gioco, come sarebbe chiamato a fare, ma anche per linferiortà numerica a centrocampo e il pressing continuo dello Spezia. Dalla sua incertezza nasce il gol spezzino.