2ª DIVISIONE - I PLAY OFF

PAVIA: 0 - SPEZIA: 1 PAVIA (4-3-2-1): 1 Mandrelli; 2 Daffara, 6 Fogacci, 5 Acerbi, 3 Ricci (17’ st 12 Facchin); 8 D’Amico (39’ st 13 Stefanini), 4 Bonacina, 7 Ferrini; 9 Ferretti, 10 Carbone; 11 Pavoletti (30’ st 18 De Vincenziis). A disp: 14 Thomas, 15 Mazzocco, 16 Cammilluzzi,

Carbone, ancora tridente

PAVIA. «Nel primo tempo abbiamo creato tanto, sicuramente più dello Spezia. Riesaminando la partita a fine gara, direi proprio che sono stati i nostri errori a decidere l’esito del match». Analisi chiara quella con cui Benny Carbone inizia il commento sulla sconfitta con lo Spezia. «L’er

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LE PAGELLE - di L. Simeone D’Amico, lo spirito giusto Mandrelli 7. Tre interventi decivisi su Capuano. Incolpevole sul gol, come sull’azione in cui è espulso nel tentativo di rimediare all’errore di Daffara: anzi, cosi evita lo 0-2. Carbone 5. Stecca purtroppo la gara più import

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Daffara 5.5. Una discreta prova, la sua, al rientro da titolare della fascia destra. Almeno nel primo tempo. Poi però arriva l’errore, grave, che costa l’espulsione di Mandrelli. Facchin 6. Rischia sul primo intervento, poi però fa buona guardia. De Vincenziis sv. Entra a gara già comp

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Fogacci 6. I problemi più seri ai centrali azzurri li crea il «fuoco amico». Sul gol accompagna giustamente il lanciato Cesarini verso l’esterno, ma non basta a evitare lo 0-1 di Chianese.

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Acerbi 6.5 Attento, come sempre, anche quando incrocia un avversario ostico e rapido come Cesarini. Forse gli si può imputare solo qualche retropassaggio di troppo verso Mandrelli.

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Ricci 5.5. Fatica a tenere lo sgusciante Capuano, elemento che si rivela sotto porta il più pericoloso dello Spezia. Soffre ancora una volta il fatto di giocare in un ruolo che non è certo il suo.

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D’Amico 6.5. Il suo spirito è quello giusto, peccato che in pochi dei suoi compagni siano in grado di imitarlo. Non si risparmia, fino a quando esce per far posto a Stefanini.

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Bonacina 5. Non riesce mai a dettare il gioco, come sarebbe chiamato a fare, ma anche per l’inferiortà numerica a centrocampo e il pressing continuo dello Spezia. Dalla sua incertezza nasce il gol spezzino.