GARLASCO. Una festa con la morte nel cuore, come tutte le ricorrenze dopo quel 13 agosto 2007. I genitori e il fratello di Chiara Poggi trascorreranno la Pasqua in compagnia di parenti. Sarà la seconda Pasqua senza Chiara e la giornata sarà dedicata anche al ricordo. Giuseppe Poggi, la m
TARANTO. «Mettevano qualcosa nel latte o nel succo di frutta e ci costringevano a bere. Dopo qualche minuto non capivamo più niente». Per dieci anni sarebbero stati prima narcotizzati e poi violentati, a turno, da un loro zio e dal suo convivente gay i quattro fratelli che dopo la denunc
BRESCIA. Non sono ancora state stabilite le cause, che ieri pomeriggio hanno causato il grave incidente nautico sul lago dIseo, in cui quattro persone sono state sbalzate in acqua: tre sono ancora disperse, mentre una, ferita, è stata tratta in salvo. I fatti sono accaduti attorno alle
GARLASCO. Una festa con la morte nel cuore, come tutte le ricorrenze dopo quel 13 agosto 2007. I genitori e il fratello di Chiara Poggi trascorreranno la Pasqua in compagnia di parenti. Sarà la seconda Pasqua senza Chiara e la giornata sarà dedicata anche al ricordo. Giuseppe Poggi, la m
GARLASCO. «Trentanni di carcere e dieci milioni di euro di risarcimento? Troppo poco: Chiara non la riporta in vita niente e nessuno purtroppo». Non solo i Poggi «hanno perso per sempre la serenità, ma devono pure subire chi sostiene che la figlia frequentasse siti pornografici. Roba da
MILANO. Le rivendite di kebab, in Lombardia, chiuderanno a mezzanotte. E questa una delle principali novità del progetto di legge sulla vendita di alimenti per limmediata consumazione che è stato approvato ieri dalla Commissione regionale Attività produttive. Secondo la normativa, gli
TARANTO. «Mettevano qualcosa nel latte o nel succo di frutta e ci costringevano a bere. Dopo qualche minuto non capivamo più niente». Per dieci anni sarebbero stati prima narcotizzati e poi violentati, a turno, da un loro zio e dal suo convivente gay i quattro fratelli che dopo la denunc
BRESCIA. Non sono ancora state stabilite le cause, che ieri pomeriggio hanno causato il grave incidente nautico sul lago dIseo, in cui quattro persone sono state sbalzate in acqua: tre sono ancora disperse, mentre una, ferita, è stata tratta in salvo. I fatti sono accaduti attorno alle
VOGHERA. Un bicchiere di troppo dopo un pomeriggio passato ad insaccare salami con amici e parenti. Poi ancora al lavoro. Peccato che lungo il tragitto verso la parrocchia di Torremenapace G. A., 34enne artigiano vogherese, abbia perso il controllo del furgone schiantandosi contro unalt
VOGHERA. I carabinieri le hanno trovate allinterno di una stazione ferroviaria. Le due ragazzine, quattordici anni una, quindici laltra, amiche del cuore, probabilmente avevano lintenzione di salire sul treno. O forse no. Fatto sta che erano le undici di sera passate e che i loro geni
Filiberto Mayda