UNA BATOSTA ANNUNCIATA

BR Il risultato delle elezioni regionali in Abruzzo appare chiaro e forte. Il candidato del Popolo della libertà vince, alla grande. Sarebbe stato davvero straordinario se il candidato del Partito democratico, oberato dall’insostenibile pesantezza dell’accusa di corruzione che ha mandato

Gianfranco Pasquino

Cosi dava dignità al lavoro dei suoi

BR Era stato da ragazzo in lunghe vacanze a Bressanone. Forse da quei giorni felici gli era rimasta, come una vena di nostalgia, una forma di attaccamento sentimentale per quei luoghi, l’Alto Adige, e per quel che si poteva ritrovare nei suoi giornali, quando la vita lo aveva portato lon

Gianluigi Melega

La grande avventura cominciò nel ’77

BR 'L’ Espresso”, certo. 'La Repubblica”, naturalmente. Ma il progetto al quale Carlo Caracciolo ha dedicato più tempo ed energie è quello dei quotidiani locali raccolti nella Finegil. Un progetto che ha avuto fortuna e successo. E che è cominciato dal 'Tirreno”, da Livorn

Bruno Manfellotto

LE NOTIZIE COME PRIMO AMORE

BR Ci ha profondamente creduto alle libertà. Anche con ironia e testardaggine. Anche quando fondò, assieme a Eugenio Scalfari e alla Mondadori di Mario Formenton, la più sensazionale novità editoriale della seconda metà del Novecento, cioè 'la Repubblica”, che per la prima volta ha

Maurizio De Luca

Sono un uomo di sinistra

b ROMA. /bCarlo Caracciolo, il 'Principe”, come lo chiamavano negli ambienti che contano, è quest’uomo che risponde a Claudio Sabelli Fioretti in un’intervista a 'La Stampa” del 10 gennaio 2008.BR bPrincipe, chi è che la chiama Principe?BR /b«Nessuno. Solo i posteggiatori: &a

«Scordiamoci anche il mezzo bicchiere»

BR bMILANO. /b«Abbassare allo 0,2% il tasso alcolemico per chi guida è una follia. Tanto vale dire di non bere affatto. Si dica chiaramente che in Italia c’è tolleranza zero e nessuno può bere né un bicchiere di vino né una birra». Il professor Giorgio Calabrese proprio non ci sta e con

Roberta Rizzo