"L'espresso", certo. "La Repubblica", naturalmente. Ma il progetto al quale Carlo Caracciolo ha dedicato più tempo ed energie è quello dei quotidiani locali raccolti nella Finegil. Un progetto che ha avuto fortuna e successo. E che è cominciato dal "Tirreno", da Livorno. A Caracciolo nel 2005 chi...
Bruno Manfellotto
Trent'anni fa, la caratteristica dominante dell'economia italiana non era come oggi il terziario, che quest'anno ha contribuito al prodotto interno lordo con il 72 per cento, mentre l'industria è al 26 per cento e l'agricoltura al 2 per cento.
Era un paese ancora largamente agricolo, con l'indus...
Mario Lenzi
La sfida per il controllo della Grande Mondadori
Bruno Manfellotto
Era stato da ragazzo in lunghe vacanze a Bressanone. Forse da quei giorni felici gli era rimasta, come una vena di nostalgia, una forma di attaccamento sentimentale per quei luoghi, l'Alto Adige, e per quel che si poteva ritrovare nei suoi giornali, quando la vita lo aveva portato lontano. Carlo ...
Gianluigi Melega
Ci ha profondamente creduto alle libertà. Anche con ironia e testardaggine. Anche quando fondò, assieme a Eugenio Scalfari e alla Mondadori di Mario Formenton, la più sensazionale novità editoriale della seconda metà del Novecento, cioè "la Repubblica", che per la prima volta ha dato quotid...
Maurizio De Luca
BR bROMA. /b Leditore Carlo Caracciolo si è spento ieri sera poco dopo le 21 a Roma, nella sua casa davanti allIsola Tiberina. Padre fondatore del settimanale lEspresso, del quotidiano La Repubblica e del gruppo dei quotidiani locali Finegil, Caracciolo, per tutti 'il Principe,
Natalia Andreani
BR BR Quelli che seguono sono alcuni stralci del libro intervista «Carlo Caracciolo - LEditore fortunato», a cura di Nello Ajello, edito da Laterza.BR BR bLa guerra civile/b. Conservo nitido nella mente un episodio di guerriglia legato al nostro compito di impedire il passaggio dei co
BR bROMA. /bbIl capo dello Stato che telefona al direttore di 'Repubblica Ezio Mauro per esprimere il proprio cordoglio; il ricordo degli uomini politici, di maggioranza e di opposizione, dei giornalisti che lo hanno avuto come editore, degli imprenditori.BR Sono decine e decine
Alessandro Cecioni
bROMA. /bbChi deve mettersi alla guida si scordi di bere anche quel bicchiere di vino sinora ammesso perchè dora in poi si potrebbe rischiare limmediata sospensione o il ritiro della patente. È questo il senso della proposta di legge che il Parlamento si appresta a votare. Lannuncio d
BR bROMA. /bInasprire le pene per chi guida in stato di ebbrezza e abbassare a 0,2 grammi il tasso alcolico nel sangue non serve se i controlli continuano ad essere carenti e se non si mettono a disposizione mezzi pubblici per coloro che non sono in grado di tornare a casa guidando. A p
Annalisa DAprile