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VECCHI. Considerando che non era tra i titolari da quasi tre mesi, non ha demeritato. Partenza lenta, poi tiene la posizione e almeno prova a giocare qualche palla in verticale. Finora ha deluso ma non facciamone il capro espiatorio. Ci prova: voto 5,5.

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AMBROSONI. Il suo dirimpettaio, Moro, è tra i migliori in campo. Il soldatino del Pavia gioca al di sotto del suo standard e di creatività neanche l’ombra. Magari la presenza di Sciaccaluga al suo fianco lo aiuterà a rinascere. A luci spente: voto 5.

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ZANARDO. I segnali di riscossa mostrati a Lucca non trovano conferme. Parte troppo timoroso, mentre proprio li a sinistra bisognava spingere e dare una mano a Rossini per mettere in crisi il Varese. Non decolla nella ripresa. Abbottonato: voto 5.

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BRESSAN. Va bene che pioveva e la palla era scivolosa, ma l’errore in presa alta alla fine del primo tempo su un innocuo cross è grave e fa il paio con quello di Lucca. Per il resto non è mai impegnato seriamente ed è incolpevole sul gol. Saponetta: voto 5,5.

Edimes, bagno di umiltà

PAVIA. Uno schiaffo che vale più di mille parole. Per settimane coach Martelossi ha predicato ai suoi umiltà e abnegazione, ma i giocatori dell’Edimes hanno sempre ignorato i suoi consigli. Ci ha pensato Jesi a punire il loro peccato di presunzione. In quattro giorni la Sicc ha reso evid

Claudio Malvicini

Bene Ferrara e Bologna

PAVIA. Si inchina solo nell’ultimo quarto Scafati sul campo della FuturVirtus. Esposito segna il suo punto numero diecimila (ne segna 25 nella partita) ma sul +8 per la Rida (72-64) Bologna passa a zona e i campani cominciano a sparare a salve. La Carisbo (Smith 30) piazza un pesante 21-

Martelossi: non siamo pronti

PAVIA. Ridimensionati oggi perché sovradimensionati fino all’altro giorno e, forse, non ancora maturi e attrezzati per grandi obiettivi: l’analisi di Alberto Martelossi travalica la pesante sconfitta casalinga con Jesi che, per l’allenatore, ha tutti i contorni della catarsi. L’aspetto t

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CONTE. Insolitamente abulico, si concede pochi rischi e non prende iniziative. E il mormone Whiting lo lascia spesso sul posto, bruciandolo con partenze al fulmicotone in serie. Scolastico: voto 5.

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BELLINA. Salva il salvabile, mette un paio di banderillas, cerca di chiudere qualche corrente d’aria in difesa. Ma pare stanco e, alla distanza, del capitano resta solo il cuore. Appannato: voto 6.

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GIL. Ancora briciole di partita, per lo più in una fase in cui la partita non ha significato. Serve alla causa oppure no? Questo il problema. Mistero buffo. Soprattutto per Sassari... voto 6.