la storiaStefano SemeraroUn tunnel di selfie attraverso tre continenti, rigorosamente con la mascherina indossata, a cui si è offerto a testa alta, da vincitore. Poi l'accoglienza da eroe, con i tifosi imbandierati e la scritta Nole ti si ponos Srbije, Nole, sei l'orgoglio della Serbia, sparato sul
La crescita del più importante torneo nazionale è frutto di un lavoro di squadra maturato nel tempo, una trasformazione iniziata nel 2001 quando Angelo Binaghi, ex buon tennista, assunse la presidenza della Federtennis dopo una carriera di dirigente sportivo, dal Tennis club Cagliari al
GENOVA SOPRANNOMI.Per 24 ore Camila Giorgi è stata l’eroina. Il soprannome più gettonato è stato “Camila bum bum”. Non male anche “Natural born killer”, riferito ai vincenti della giovane italo-argentina. Dopo il pasticcio di ieri, s'è però sentito anche “Psyco Camila”. Come dire: fantasti
La crescita del più importante torneo nazionale è frutto di un lavoro di squadra maturato nel tempo, una trasformazione iniziata nel 2001 quando Angelo Binaghi, ex buon tennista, assunse la presidenza della Federtennis dopo una carriera di dirigente sportivo, dal Tennis club Cagliari al
La crescita del più importante torneo nazionale è frutto di un lavoro di squadra maturato nel tempo, una trasformazione iniziata nel 2001 quando Angelo Binaghi, ex buon tennista, assunse la presidenza della Federtennis dopo una carriera di dirigente sportivo, dal Tennis club Cagliari al
di Paolo Rossi wROMA Un signore che sapeva (ai suoi tempi) come si battevano i big del tennis, un certo Nicola Pietrangeli, alla vigilia aveva suggerito a modo suo: "Battere Federer e Nadal? Bisogna fare un punto in più di loro". Anche Fabrizio Fanucci, coach di Potito Starace, scherzava
di Paolo Rossi wROMA Un signore che sapeva (ai suoi tempi) come si battevano i big del tennis, un certo Nicola Pietrangeli, alla vigilia aveva suggerito a modo suo: "Battere Federer e Nadal? Bisogna fare un punto in più di loro". Anche Fabrizio Fanucci, coach di Potito Starace, scherzava
di Paolo Rossi wROMA Non lo chiamano Djoker per caso. Ama giocare, anche con le parole. «Rafa Nadal è il più forte di tutti sulla terra rossa» dice Novak Djokovic che, oltre ad essere il numero uno del mondo, ha battuto lo spagnolo giusto un mese fa, sulla terra rossa di Montecarlo. Ma D