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La Cgil è scesa in piazza a Latina, davanti al tribunale, il giorno della prima udienza del processo per la morte del bracciante Satnam Singh. Sul banco degli imputati con l’accusa di omicidio Antonello Lovato, l’imprenditore agricolo per cui lavorava l’uomo di origine sikh. “Ci costituiamo e ci siamo costituiti parte civile perchè pensiamo che sia importante fare giustizia e soprattutto che si mette in movimento tutto ciò che è necessario perché si cambi il modello di fare impresa e perché è davvero episodi di questa natura non possono più avvenire”, ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini al presidio, prima di aggiungere: “Non pensiamo che questo sia semplicemente un caso isolato”.
In aumento del 32% rispetto alle verifiche svolte un anno fa
Video Il fondatore di Eataly Oscar Farinetti sullo sfruttamento nei campi ha tanto da dire. Lo abbiamo chiamato dopo la tragedia di Satnam Singh e a Metropolis chiarisce: "Dovremmo mangiare la metà e cibo più caro. Solo così si tutelano anche il costo del lavoro e i diritti dei lavoratori". Farinetti è autore di libri di educazione sui comportamenti alimentari e sul fare impresa. L'ultimo uscito è "Ricordiamoci il futuro" (Feltrinelli).
Video “Satnam non è morto solo oggi, è successo già prima e succederà anche domani. Ho pensato che al posto suo potevo esserci io”. La morte del giovane bracciante indiano in un’azienda agricola nelle campagna di Cisterna di Latina ha scosso profondamente l’intera comunità Sikh dell’Agro Pontino. Satnam Singh è morto in seguito a un incidente con un macchinario agricolo, dopo che il suo datore di lavoro anziché prestargli soccorso e portarlo in ospedale l’ha lasciato fuori dalla sua abitazione mentre perdeva sangue e con il braccio tranciato su una cassetta di legno. “Il nostro è un lavoro duro, lavoriamo con il sole, con la pioggia, con la grandine”, raccontano alcuni braccianti, “alcuni prendono delle droghe per non sentire caldo o freddo e per lavorare di più”.
L'ARTICOLO DI CORRADO ZUNINO - L’offesa del padrone al bracciante morto nell’Agro Pontino. “Se l’è cercata, ci ha rovinato tutti”
L’anticipazione del libro della leader Pd: “La destra elenca i problemi, non suscita speranza. Il ruolo della politica è provare a creare armonia tra i bisogni e i desideri delle persone”
Elly Schlein
Due mesi dopo la tragica morte di Satnam Singh, un lavoratore agricolo, Dalvir Singh, perde la vita per un malore. Diverse le circostanze: era in regola e il primo a soccorrerlo è stato proprio il titolare
Video Il sociologo Marco Omizzolo, esperto della migrazione dei sikh nell'agro pontino dove ha lavorato come bracciante sotto copertura, racconta il significato della morte brutale di Satnam Singh un mese fa e quello che è cambiato in queste settimane. "Ancora troppe giustificazioni da parte delle aziende", dice.
Il presidente della Cei da Trieste durante l’apertura della Settimana sociale dei Cattolici italiani: “La democrazia è a rischio senza memoria del passato”
domenico agasso
«La nuova legge aumenta le diseguaglianze. Per dare più poteri alle regioni si colpiscono i diritti. Il rapporto con l’esecutivo? Non siamo disponibili ad altri tagli a sanità, salari e pensioni»
ALESSANDRO BARBERA
Video Durante il suo intervento alla Camera in vista del Consiglio europeo, la premier Giorgia Meloni ha ricordato Satnam Singh, il bracciante indiano di 31 anni, lasciato agonizzante con un braccio amputato dal suo datore di lavoro in strada a Latina e morto due giorni dopo in ospedale. Dall'aula è partito un applauso. I deputati si sono alzati in piedi mentre Tajani e Salvini restavano seduti. A quel punto, Meloni ha dovuto sollecitare i suoi vicepremier: "Sì, raga', alzateve pure voi", si è sentito distintamente.