Senza Titolo

di GIANCESARE FLESCA Fra le pochissime riserve manifestate su Sergio Mattarella presidente, c’è il fatto che il nuovo capo dello Stato non avrebbe «riconoscibilità a livello internazionale». Certo,non è Romano Prodi né Mario Draghi. Ma c’è da scommettere che senza intervenire direttamente

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di GIANCESARE FLESCA Fra le pochissime riserve manifestate su Sergio Mattarella presidente, c’è il fatto che il nuovo capo dello Stato non avrebbe «riconoscibilità a livello internazionale». Certo,non è Romano Prodi né Mario Draghi. Ma c’è da scommettere che senza intervenire direttamente

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di GIANCESARE FLESCA Fra le pochissime riserve manifestate su Sergio Mattarella presidente, c’è il fatto che il nuovo capo dello Stato non avrebbe «riconoscibilità a livello internazionale». Certo,non è Romano Prodi né Mario Draghi. Ma c’è da scommettere che senza intervenire direttamente

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Avevo sette anni scarsi, ma quel giorno di inizio luglio 1978 mi pare ieri: tutti fermi in macchina a piazza Venezia, perché c’erano dei ragazzi che protestavano. La più agguerrita aveva in mano un ciclostile e urlava all’infinito la stessa frase: «No, no, no! Pertini no!». Lo urlò pure in

Quirinale, Bersani lancia Prodi

ROMA Nel toto-Quirinale si riaffaccia il nome di Romano Prodi. A rimettere in pista il Professore di Bologna impallinato lo scorso anno dai 101 franchi tiratori del Pd è Pier Luigi Bersani, che attacca Renzi sulla delega fiscale e sul jobs act. «Non voglio fare nomi...ma è immaginabile rip

Quirinale, Bersani lancia Prodi

ROMA Nel toto-Quirinale si riaffaccia il nome di Romano Prodi. A rimettere in pista il Professore di Bologna impallinato lo scorso anno dai 101 franchi tiratori del Pd è Pier Luigi Bersani, che attacca Renzi sulla delega fiscale e sul jobs act. «Non voglio fare nomi...ma è immaginabile rip

Quirinale, Bersani lancia Prodi

ROMA Nel toto-Quirinale si riaffaccia il nome di Romano Prodi. A rimettere in pista il Professore di Bologna impallinato lo scorso anno dai 101 franchi tiratori del Pd è Pier Luigi Bersani, che attacca Renzi sulla delega fiscale e sul jobs act. «Non voglio fare nomi...ma è immaginabile rip

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(segue dalla prima pagina) e, soprattutto, se Renzi e il Pd vogliano e sappiano fare meglio. Sicuramente su un punto l’Ulivo ha preceduto il Pd: il tentativo di combinare insieme le culture politiche del Pci e della Dc, di contaminarle, come fu detto e ripetuto allora. Anche con l’aggiunta