Roberto Salis: “Mia figlia e Gabriele Marchesi, usati due pesi e due misure”
Il padre di Ilaria: «Lui potrà resterà ai domiciliari in Italia, spero che Mattarella intervenga su questa disparità di trattamento»
Niccolò ZancanIl padre di Ilaria: «Lui potrà resterà ai domiciliari in Italia, spero che Mattarella intervenga su questa disparità di trattamento»
Niccolò ZancanSalis è entrata rapidamente tra giornalisti e il gruppo dei suoi amici, fra i quali anche Zerocalcare, che l'attendevano all'esterno del tribunale
Andrea JolyEra stata arrestata l’11 febbraio 2023: l’accusa è di aver partecipato a due aggressioni nei confronti di militanti di estrema destra
andrea jolyVideo "L'incontro tra Roberto Salis i ministri Tajani e Nordio? Se veramente il governo alza bandiera bianca sui domiciliari in Italia noi non possiamo che essere indignati ma andremo avanti a lottare per i diritti di Ilaria". A parlare è Marcello Finardi, uno dei fondatori del Comitato Liberiamo Ilaria Salis, che con l'insegnante brianzola ha condiviso gli anni universitari e che ha organizzato la fiaccolata nel centro di Monza per sensibilizzare sulle condizioni della detenuta in Ungheria. Durante il percorso arriva la notizia che il padre è rimasto deluso dall'incontro con il ministro della Giustizia Nordio: "Ci tiene però a ringraziare chi è oggi qui e a dire che - legge un suo messaggio un'altra rappresentante del comitato - lui non mollerà". Le candele illuminano il corso centrale della città, mentre qualcuno decide di sfilare in catene, proprio come Salis è apparsa davanti ai giudici ungheresi: "Che accadano cose simili in Europa è semplicemente vergognoso". Presente anche il sindaco, che di Ilaria Salis è stato docente: "Alcune dichiarazioni fatte da membri del governo - dice riferendosi al ministro dei Trasporti Matteo Salvini - lasciano pensare a una maggiore o minore disponibilità a entrare nel vivo della vicenda per motivi di natura ideologica. Ma se vogliamo aiutare davvero Ilaria il livello di lettura ideologica va decisamente abbassato".
Video "Mia figlia è detenuta in Ungheria dall'11 febbraio 2023 per dei disordini nell'ambito di manifestazioni contro i nazisti ungheresi e tedeschi che si radunano tutti gli anni per la Giornata dell'Onore. Ilaria è stata arrestata mentre era in taxi con due cittadini tedeschi. E' detenuta da quel momento in condizione di massima sicurezza in un carcere. Critiche alla Farnesina? I cittadini hanno bisogno di risposte, ho mandato messaggi alle istituzioni già il 20 marzo, non ho ricevuto risposta". Così Roberto Salis, padre di Ilaria Salis, cittadina italiana detenuta in Ungheria, a margine di una conferenza stampa in Senato promossa da Ilaria Cucchi.
L’insegnante e attivista, detenuta a Budapest da 13 mesi, ha inviato una lettera sulla sua candidatura con Avs. Le sue parole lette dal padre in conferenza stampa a Montecitorio
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