Su X messaggio e video di Zoltan Kovacs: «Lei e i suoi "compagni” sono venuti in Ungheria e hanno commesso aggressioni barbare e premeditate»
Video "Se mi manda la clip, provvediamo a querelarlo". Così Roberto Salis, padre di Ilaria Salis, si è rivolto a Giovanni Floris, conduttore del programma "DìMartedì" in onda su La7, in risposta alle dichiarazioni del condirettore di Libero, Pietro Senaldi, aggiungendo poi: "Cosa ci guadagna a diffamare mia figlia?"
Video "Ho sentito Ilaria due giorni fa, sta bene ed è un po' delusa dalle dichiarazioni del ministro ungherese. Ha fatto dichiarazioni forti sul fatto che sia sicuro che lei abbia commesso dei reati e che ritiene opportuno che sia punita in modo esemplare. Questa è un'ingerenza clamorosa del potere esecutivo su quello giudiziario", afferma il padre di Ilaria Salis ai microfoni dei cronisti. "Chico Forti? Sono casi completamente diversi con problematiche nate diversamente. Speriamo che Ilaria non debba stare in carcere 24 anni." Ha dichiarato Roberto Salis, padre di Ilaria Salis a margine di un incontro all'Università Roma 3.
In un’intervista al «Guardian» l’uomo ha spiegato di avere paura di ritorsioni in caso di concessione degli arresti domiciliari
Ilaria «in ferie» una settimana per ricaricarsi e riabbracciare parenti e amici. Salta anche l’evento milanese di Sinistra italiana: «Non è pronta»
monica serra
La preoccupazione per la sicurezza della figlia: «Spero che non si giochi sulla pelle di Ilaria una volta fuori dalla prigione. Le scritte che le augurano la morte? Mi toccano molto»
francesca del vecchio
Video “Siamo completamente lasciati da soli”. Così Roberto Salis ai cronisti che lo aspettavano all’esterno del Ministero della Giustizia, dove il padre di Ilaria ha incontrato il ministro Nordio. Poche ore prima era stato ricevuto anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Credo che mia figlia starà molto tempo in galera. Credo che vedremo ancora parecchi processi in cui si troverà con le catene”, ha aggiunto Salis, sottolineando come oggi siano stati presentati due documenti al governo che, a suo dire, avrebbero agevolato il lavoro degli avvocati in Ungheria. Documenti che però secondo Salis "lo Stato italiano ritiene di non voler fornire" per il rischio di "creare precedenti”. “In quel carcere lì si può anche morire”, ha aggiunto infine il padre di Ilaria, che ha poi ammesso: “Eravamo molto fiduciosi, ci aspettavamo ci fosse maggiore disponibilità”.
Il corteo sfila dall'Università Statale. Il Comitato fondato per la causa avvia una raccolta fondi
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Il padre della maestra antifascista in carcere da quasi un anno a Budapest: «Sono stanco morto, ma non mollo»
Video "Auguro a suo figlio di avere valori etici pari a un decimo di quelli di mia figlia". Durissima la replica di Roberto Salis alle parole del ministro Matteo Salvini che, parlando del caso di Ilaria Salis detenuta a Budapest aveva detto che "Se mio figlio facesse quello che fa lei, di certo non sarei contento. E come minimo mi farei sentire". Salis, appena rientrato dall'Ungheria all'aeroporto di Bergamo si è intrattenuto con i cronisti per parlare del caso e tracciare un bilancio delle ultime ore. "Se qualcuno vuole prendere le difese delle guardie che - ha aggiunto - tengono i cittadini italiani con le catene e mascherati col passamontagna è libero di farlo. Ma non so se danneggia di più il caso di mia figlia o la sua carriera politica"
Di Andrea Lattanzi