Il detenuto romano aveva 42 anni ed era padre di una bimba, è morto il 12 ottobre del 2022 nel penitenziario di Oristano. La Procura archiviò, ora c’è un nuovo fascicolo
La campagna della Fondazione Einaudi si chiama ‘Carriere: una firma per separarle’
francesco grignetti
Bocciato un anno fa come procuratore nazionale antimafia, Gratteri ottiene il riconoscimento per una carriera in trincea contro la ‘ndrangheta, riconosciuta in tutto il mondo
Giuseppe Salvaggiulo
Per il ministro della Difesa: «Fanno riunioni di corrente per fermare la premier. Pronto a condividere con Antimafia o Copasir le cose che mi sono state riferite»
niccolò carratelli
RomaMatteo Renzi, l'ultimo refrain suona così: la luna di miele tra Giorgia Meloni e gli italiani è finita. È l'ansia dei media di "fare titolo" o c'è qualcosa di vero?«Il consenso della premier è ancora molto alto, la luna di miele non è finita. Tuttavia la crescente irritazione della Meloni con gl
Ogni parlamentare ha espresso in media 26,4 volte un voto in dissenso con il proprio gruppo. Il record è del senatore Meinhard Durnwalder con 970 voti ribelli
Paolo Baroni
Federico Capurso / ROMAIl governo, dopo aver superato le due fiducie, incassa anche l'ultimo voto favorevole della Camera sulla riforma della Giustizia, con 396 sì, 57 no e 3 astenuti. Ora il testo passa al Senato, che ne discuterà alla ripresa dei lavori a settembre, ma nonostante il risultato bulg
il casoFrancesco Moscatelli /MILANOCi saranno ben tre ministre uscenti del governo Draghi, ma non ci saranno quegli «innesti civici» che avrebbero dovuto qualificare sui territori il progetto del Terzo Polo. Dopo l'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini la creatura centrista di Carlo Calenda e Matt
di ANDREA SARUBBI Se con il governo Letta non si fanno le riforme, aveva detto Matteo Renzi in piena campagna per le primarie Pd, finish. E lo aveva ripetuto anche da presidente del Consiglio, due mesi dopo, negli interventi per la fiducia sia alla Camera che al Senato. Il pastrocchio che
di Nicola Corda wROMA «Ormai il treno è partito, non credo che qualcuno si prenderà la responsabilità di fermarlo». Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera del Pd e fervido sostenitore della marcia forzata della legge elettorale, commenta senza preoccupazione il posticipo dell’esame