Possibile contrasto con l’articolo 3 della Costituzione: parlare generalmente di «migranti», ingenera «una complessiva disparità di trattamento tra gli stranieri da condurre in Italia e i migranti da trasferire in Albania»
Lunga telefonata tra la segretaria Pd e la presidente del consiglio. L’impegno a mantenere toni e bassi e a evitare sterili polemiche
NICCOLÒ CARRATELLI, ALESSANDRO DI MATTEO
Video Il segretario di +Europa Riccardo Magi contesta l'inserimento dell'Egitto nella lista dei Paesi sicuri, quelli cioè verso i quali i migranti arrivati in Italia possono essere rimpatriati. Il Ministero degli Esteri "invita gli italiani a non parlare di questioni politiche neanche al bar", dice Magi prima di leggere un estratto dalla scheda-Paese di Viaggiare Sicuri - il sito curato dalla Farnesina - che recita: "I connazionali che si recano nel Paese per motivi professionali, di studio o turistici, devono essere pienamente consapevoli di tale contesto generale, così come dei rischi di detenzione o di altre misure coercitive connesse alla partecipazione ad attività politiche o anche soltanto a discussioni potenzialmente ricollegabili al contesto politico interno".
Migranti, il Viminale ricorre in Cassazione contro il “no” ai trattenimenti
Da Schlein a Calenda, mobilitazione per il corteo del 28 giugno vietato da Orban
Alle urne meno di un italiano su tre. Schlein: «Più di quelli per il governo alle politiche». Il centrodestra: «Ora una legge per alzare a un milione le firme necessarie»
Da sinistra bordate alla presidente del Consiglio. Fratoianni: «Le istituzioni vanno rispettate». Lega: «Colpevole dopo tre gradi di giudizio»
La riduzione da dieci a cinque anni equiparerebbe il nostro Paese a Francia e Germania. Una chance per 300 mila minori. Il 3 giugno a Bari i leader dell’opposizione con la Cgil
Nonostante il capo della Capitaneria di Palermo abbia detto che «il dispositivo è uguale per tutti». I confonti tra la strage di Palermo e quella di Cutro
flavia amabile
Schlein prova ad agevolare una sintesi: «È una piattaforma aperta, inclusiva ed equilibrata. Mi auguro che parteciperanno in tanti da diverse forze politiche e associative»
Video Qualche momento di tensione alla festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra quando si arriva sui temi della politica internazionale. Le prime scintille nascono tra il segretario di +Europa Riccardo Magi e Giuseppe Conte in merito alle elezioni presidenziali americane e la figura di Trump, per poi spostarsi sul tema della guerra in Ucraina. Di fronte alla posizione di Magi che ribadisce la violazione del diritto internazione da parte della Russia ed è favorevole all'invio di armi a Kiev, il pubblico ha iniziato a rumoreggiare e fischiare, suscitando la reazione del deputato: "Non rinuncio a parlare anche se fischiate. Giusto sottolineare le nostre differenze"