Video Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato ad Ankara per un colloquio con l'omologo turco, Recep Tayyip Erdogan. Al suo arrivo all'aeroporto, interrogato dai giornalisti su quale messaggio volesse dare a Vladimir Putin, ha risposto: "Sono qui, credo sia un messaggio chiaro"
Video A Istanbul, la polizia ha arrestato e portato via su un autobus alcuni manifestanti che volevano marciare fino a Piazza Taksim, luogo simbolo delle proteste del 2013 contro l'allora primo ministro e attuale presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan. Nella piazza le manifestazioni sono state vietate.
Ansa riporta che - secondo l'associazione degli avvocati turca Chd - i fermati sono almeno 180.
Video A Istanbul, la polizia ha arrestato e portato via su un autobus alcuni manifestanti che volevano marciare fino a Piazza Taksim, luogo simbolo delle proteste del 2013 contro l'allora primo ministro e attuale presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan. Nella piazza le manifestazioni sono state vietate.
Ansa riporta che - secondo l'associazione degli avvocati turca Chd - i fermati sono almeno 180.
Il primo cittadino, al suo secondo mandato, coinvolto in un’inchiesta su corruzione e terrorismo.
Video Alla controversa celebrazione con il 'saluto del lupo' del giocatore della nazionale turca ed ex difensore di Juventus ed Atalanta, Merih Demiral, durante gli Europei di calcio in Germania, è stata ora dedicata una statua in Turchia. L'opera ritrae il giocatore con la maglia della nazionale mentre mostra il 'saluto del lupo', simbolo legato ai gruppi ultranazionalisti turchi. La statua è stata inaugurata nella città di Bolu, nella Turchia occidentale, come si vede in un video pubblicato su X dal sindaco della città Tanju Özcan. Demiral ha mostrato il gesto dopo un gol. La Uefa ha poi sospeso il giocatore per due partite. Il saluto del lupo di solito esprime affiliazione o simpatia con il movimento estremista di destra turco Ülkücü e la sua ideologia. In Turchia, ad esempio, viene utilizzato dal partito ultranazionalista Mhp, partner del governo del presidente Recep Tayyip Erdogan. Il promotore della statua è lo stesso sindaco Özcan, considerato un nazionalista e che ha guadagnato fama nazionale con le sue dichiarazioni contro i rifugiati. Il sindaco ha difeso la realizzazione della statua dicendo che era "una grande bugia" che il saluto del lupo fosse un simbolo dell'Mhp e dei Lupi Grigi. Piuttosto, è un simbolo di "turchità". Demiral ha dato l'autorizzazione alla realizzazione dell'opera, ha spiegato il sindaco
Persone in strada nella città sul Bosforo, l’epicentro nel Mare di Marmara
L'attacco arriva a poche ore dalla prima udienza
Video "Centinaia di poliziotti sono arrivati alla mia porta. Cercano di usurpare la volontà del nostro popolo. Vi amo, mi affido alla mia nazione". Così il un video postato sui canali social il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, principale oppositore del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, pochi momenti prima di essere arrestato insieme a decine di suoi collaboratori, rappresentanti eletti e membri del suo partito, con l'accusa di corruzione. Nel video il primo cittadino si aggiusta la cravatta e promette: "Resterò con la schiena dritta, non mi arrenderò".
Secondo uno dei suoi stretti collaboratori, il sindaco, indicato dal suo partito come candidato alle prossime elezioni presidenziali, è stato portato al quartier generale della polizia.
Tutti i raduni e le manifestazioni sono stati vietati fino a domenica dal governatore di Istanbul e, secondo il canale televisivo privato Ntv, la stazione della metropolitana nell'emblematica piazza Taksim, nel centro di Istanbul, e' chiusa. Prima del suo arresto, Imamoglu aveva programmato di radunare i suoi sostenitori nella parte asiatica di Istanbul.
Video Volodymyr Zelensky ha visitato il mausoleo del primo Presidente turco Mustafa Ataturk, ad Ankara, dove ha deposto una corona di fiori. Zelensky è arrivato nella capitale turca la sera di lunedì 17 febbraio dagli Emirati Arabi Uniti per incontrare l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan.
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Video Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che la fine dei militanti curdi in Siria si avvicina sempre di più, aggiungendo che non c'è spazio per il terrorismo nel futuro della Siria dopo la destituzione di Bashar al-Assad lo scorso mese. Parlando dopo una riunione di governo ad Ankara, Erdogan ha anche minacciato di avviare una nuova operazione transfrontaliera in Siria contro le milizie curde nel caso in cui la Turchia si sentisse minacciata o rilevasse un rischio per l'integrità territoriale della Siria. La Turchia, che ha già condotto diverse incursioni nel nord della Siria, aveva lanciato avvertimenti simili in passato. Leggi anche: Israele, la nuova strategia per frenare Erdogan in Siria e il nucleare degli ayatollah