il casoFrancesco Grignetti / / ROMALa doccia fredda arriva alle 18 del pomeriggio, dopo una lunghissima giornata di ansia, e al culmine di una rincorsa durata 4 mesi. La Cassazione ha deciso contro Alfredo Cospito. Resta al 41bis. Non gli è concesso nessuno spiraglio. Per come sono messe le cose, do
Dopo 117 giorni di digiuno per la prima volta il detenuto al 41 bis ha assunto un alimento
Monica Serra
romaA poco piĂš di un mese e mezzo dal passaggio in giudicato di tre ergastoli, il ministro della Giustizia Marta Cartabia ha firmato la richiesta di estradizione per tre ex militari cileni accusati dalla Procura di Roma della morte e della sparizione di cittadini di origini italiane. Il ministro ha
ROMA Quasi undici anni dopo il disastroso crac della Parmalat nel 2003 - una voragine da 14 miliardi di euro, definita dai magistrati «la più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo», con 38mila risparmiatori truffati - la Cassazione, con un verdetto che ricalca quasi del tutto q
ROMA Quasi undici anni dopo il disastroso crac della Parmalat nel 2003 - una voragine da 14 miliardi di euro, definita dai magistrati «la più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo», con 38mila risparmiatori truffati - la Cassazione, con un verdetto che ricalca quasi del tutto q
Non ci sarà un processo d’appello bis per il crac Parmalat e le condanne inflitte a Calisto Tanzi (foto)e agli altri 14 coimputati nel crac del gruppo di Collecchio - definito dagli stessi giudici «la più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo», un default da 14 miliardi di euro
Non ci sarà un processo d’appello bis per il crac Parmalat e le condanne inflitte a Calisto Tanzi (foto)e agli altri 14 coimputati nel crac del gruppo di Collecchio - definito dagli stessi giudici «la più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo», un default da 14 miliardi di euro
Non ci sarà un processo d’appello bis per il crac Parmalat e le condanne inflitte a Calisto Tanzi (foto)e agli altri 14 coimputati nel crac del gruppo di Collecchio - definito dagli stessi giudici «la più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo», un default da 14 miliardi di euro