TARANTO Non c’è stato quasi il tempo di notificare il provvedimento di dissequestro dei prodotti fermi sulle banchine da oltre cinque mesi, firmato due sere fa. Le inchieste giudiziarie che da tre anni travolgono l’Ilva per inquinamento hanno avuto un’altra violenta impennata. Il preside
ROMA «Verificheremo tutte le possibilità con l’autorità giudiziaria per capire se è possibile riprendere l’attività». L’annuncio è stato dato ieri dal presidente dell’Ilva Bruno Ferrante uscendo da un incontro avuto con il ministro per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato e il presidente
ROMA «Verificheremo tutte le possibilità con l’autorità giudiziaria per capire se è possibile riprendere l’attività». L’annuncio è stato dato ieri dal presidente dell’Ilva Bruno Ferrante uscendo da un incontro avuto con il ministro per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato e il presidente
di Fiammetta Cupellaro wROMA E’ una città ormai stremata Taranto, quando ieri alle 13,15 in un clima di tensione da Milano arriva la notizia che l’intero vertice dell’Ilva, il presidente Bruno Ferrante, l’amministratore delegato Enrico Bondi e il consigliere Giuseppe De Iure, si sono dim
di Fiammetta Cupellaro wROMA E’ una città ormai stremata Taranto, quando ieri alle 13,15 in un clima di tensione da Milano arriva la notizia che l’intero vertice dell’Ilva, il presidente Bruno Ferrante, l’amministratore delegato Enrico Bondi e il consigliere Giuseppe De Iure, si sono dim
di Maria Rosa Tomasello wROMA Le norme che hanno evitato il blocco delle attività del polo siderurgico di Taranto dopo il sequestro degli impianti e dei beni prodotti nello stabilimento sono costituzionali. Al termine di una camera di Consiglio durata poco più di tre ore, i giudici della
di Maria Rosa Tomasello wROMA Le norme che hanno evitato il blocco delle attività del polo siderurgico di Taranto dopo il sequestro degli impianti e dei beni prodotti nello stabilimento sono costituzionali. Al termine di una camera di Consiglio durata poco più di tre ore, i giudici della