Zaki: "Grazie a Bologna, grazie all'università. Voglio tornare in Italia il prima possibile"

Video "Ora sono libero, penso a tornare in Italia il prima possibile, speriamo che avvenga presto". Lo ha detto Patrick Zaki ai giornalisti nei pressi della Direzione di polizia di Nuova Mansura subito dopo essere stato rilasciato. "Sto pensando a ritornare a Bologna e stare con i miei colleghi all'università". "Ora tornerò al Cairo", ha detto ancora incalzato da domande. "Grazie a Bologna, grazie all'università, al rettore, a chiunque lì, alla mia gente - ha aggiunto il neolaureato all'Alma Mater - Sono parte della comunità di Bologna, appartengo a loro". "Sono davvero felice per quello che hanno fatto per me, per anni e anni. Hanno dimostrato un vero impegno nei confronti del mio caso e adesso sono libero - ha continuato - Voglio anche aggiungere un ringraziamento per i membri del Dialogo nazionale che sono stati dalla mia parte".

Zaki è stato rilasciato dopo la grazia presidenziale, l'abbraccio con la famiglia e la fidanzata

Video Patrick Zaki è uscito dall'edificio della direzione di polizia di Nuova Mansura dopo la grazia presidenziale. Appena liberato, dopo aver stretto la mano a un uomo della sicurezza in maglietta a righe al limitare di una serie di transenne, il giovane egiziano ha abbracciato per vari secondi la madre Hala, poi la fidanzata Reny Iskander, la sorella Marise e il padre George. Lo ha constatato l'ANSA sul posto.

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Zaki :"Serve capire le ragioni e le radici che portano ad azioni terroristiche"

Video “Bisogna fare un lavoro di ricerca sulle motivazioni sottostanti che portano al fanatismo che genera il terrorismo. Il compito è quello di alzare sempre più in alto la bandiera della democrazia e della pace”. Lo ha detto Patrick Zaki, durante la presentazione del suo libro ''Sogni e illusioni di libertà'', al Teatro Parenti di Milano. Durante la presentazione, il direttore de La Repubblica Maurizio Molinari ha reso noto agli astanti l’avvenuto attacco terroristico in Belgio e il giovane attivista ha tenuto a sottolineare come “oltre a menzionare l'attacco appena accaduto a Bruxelles, deve essere ricordato anche il bambino palestinese ucciso stamattina in America''. Di Edoardo Bianchi