Lovers Film Festival, Cucinotta a Luxuria: "Così ho insegnato a mia figlia a lottare per i diritti"

Video Il rispetto per la vita trascende le nostre esperienze personali: è questo il messaggio che Maria Grazia Cucinotta, madrina del Lovers Film Festival, lancia a Torino in occasione della 39esima edizione della rassegna cinematografica Lgbtq+. Cucinotta enfatizza l'importanza di insegnare il rispetto ai figli, raccontando con orgoglio come sua figlia Giulia Violati sia cresciuta senza pregiudizi ed è ora impegnata attivamente nella lotta per i diritti. Per Cucinotta, tutti i bambini dovrebbero essere educati in un ambiente accogliente, liberi di esprimersi e vivere l'amore in tutte le sue forme. Una testimonianza rafforzata dall'amicizia che la lega alla direttrice del Festival Vladimir Luxuria, con cui condivide ricordi affettuosi. Il Lovers Film Festival, ideato da Giovanni Minerba e Ottavio Mai, si terrà a Torino fino al 21 aprile. Video di Pasquale Quaranta

Gpa reato universale? Il flash mob di risposta a Roma: "Amore universale. Siamo famiglie, non reati"

Video Nel cuore di Roma, a Largo di Torre Argentina, il flash mob intitolato "Siamo famiglie, non reati", che ha visto la partecipazione di genitori e figli nati attraverso la Gestazione per Altri (GPA). Questo evento è stato organizzato come parte di un convegno internazionale, intitolato "Famiglie e diritti universali: Libertà e autodeterminazione nei percorsi di gravidanza per altri", che si è tenuto alla Camera dei Deputati, organizzato dall'Associazione Luca Coscioni e Famiglie Arcobaleno. L'obiettivo era di raccontare e discutere della GPA senza preconcetti o tentativi di criminalizzazione, mentre il Senato discuteva una proposta di legge che mirava a rendere questa pratica un reato universale. L'hashtag della protesta è #GPAmoreuniversale. Nel video le voci di Filomena Gallo, segretaria nazionale dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà scientifica e Alessia Crocini, presidente di Famiglie Arcobaleno (a cura di Pasquale Quaranta)

WEmbrace Awards 2024, Bebe Vio celebra le storie di inclusione che ispirano il mondo: "Why not?"

Video Abbracciare per includere: questo è il senso dei "WEmbrace Awards", i premi che celebrano storie di altruismo che ispirano il mondo. I riconoscimenti sono stati consegnati all'interno di una cena di gala benefica organizzata alla Fabbrica del Vapore di Milano da Art4sport, onlus nata nel 2009 su iniziativa di Beatrice “Bebe” Vio Grandis e dei genitori Teresa Grandis e Ruggero Vio. Tra i premiati, l'app "Be My Eyes" nata dall'’idea di Hans Jorgen Wiberg con l’obiettivo di offrire assistenza a chi necessita di una guida visiva; Massimo Pieraccini, “l'angelo dei trapianti” che ha fondato il Nucleo Operativo di Protezione Civile di Firenze (NOPC), un'associazione di volontariato che trasporta organi per trapianti da un continente all’altro; la cooperativa "Train de Vie", che affronta le emergenze psicologiche dei giovani; l'associazione "Insieme a te", che gestisce uno stabilimento balneare per persone con disabilità; Talitha Kum, la Rete internazionale della vita consacrata contro la tratta di persone in oltre 97 Paesi nel mondo. Obiettivo dell'associazione di Bebe Vio è promuovere lo sport come strumento terapeutico per il recupero fisico e psicologico dei bambini e dei ragazzi con protesi agli arti, migliorando la qualità della loro vita e, di conseguenza, quella delle loro famiglie. Un impegno concreto per acquistare protesi, carrozzine e attrezzature sportive adattate per bambini e ragazzi con amputazioni agli arti. A cura di Pasquale Quaranta,  l'articolo su Repubblica