Il 2 marzo, 15 anni dopo “La vita è bella” di Benigni, Paolo Sorrentino riporta l’Oscar in Italia. Il suo “la grande bellezza” vince il premio per il miglior film straniero. sarà un’annata trionfale per “la grande bellezza”, che vince il Golden Globe e il Bafta nella stessa categoria, quat
Video Paolo Sorrentino e Mattia Torre. La fusione tra i due artisti è 'Sei pezzi facili', sei tra le opere teatrali più famose dell’autore scomparso, adattamento tv in onda per sei sabati consecutivi, dal 19 novembre, alle 22 su Rai 3 e disponibili su RayPlay. "Mi manca molto Mattia, era una persona straordinaria che si faceva amare con facilità. Siamo stati amici, ci siamo frequentati a sprazzi, che sono stati belli e intensi. Ho rimpianto di non averlo frequentato di più. Questo lavoro in qualche modo è servito anche a me per poter sentire ancora una volta la sua voce". Ad accompagnare i sei "pezzi" gli attori protagonisti, Valerio Aprea, Valerio Mastandrea, Paolo Calabresi, Carlo De Ruggieri, Giordano Agrusta.
Interviste di Arianna Finos, montaggio e riprese di Rocco Giurato.
Da una parte la vita, con la sua magia, dall'altra il lutto, con l'infinito dolore che ci procura. "È stata la mano di Dio" - che da oggi sarà al cinema - è, e resterà per sempre, il film più personale e intimo di Paolo Sorrentino. Un'opera - per l'autore molto sentita e terapeutica - che lo scorso
vigevanoNella sua gloriosa carriera attoriale, Toni Servillo ha portato più volte in scena le opere teatrali di Eduardo De Filippo (nel gennaio 2014, poco prima che "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino, con lui protagonista, si aggiudicasse l'Oscar come Miglior Film Straniero, anche al Teatro Fr
di LUIGI VICINANZA Non la meritiamo la Grande Bellezza. No, proprio no. Sciatti e temporanei amministratori di una storia che non ci appartiene più da Roma a Pompei, da Volterra a Palmanova. Ingordi scettici fannulloni ci rispecchiamo nella decadenza collettiva, ma la colpa è sempre di qua
di LUIGI VICINANZA Non la meritiamo la Grande Bellezza. No, proprio no. Sciatti e temporanei amministratori di una storia che non ci appartiene più da Roma a Pompei, da Volterra a Palmanova. Ingordi scettici fannulloni ci rispecchiamo nella decadenza collettiva, ma la colpa è sempre di qua
ROMA Mentre in Parlamento la discussione sulla nuova legge elettorale si impantana su quote rosa e parità di genere, fuori il mondo del lavoro ci racconta una realtà diversa: sempre più donne diventano dirigenti, medici e imprenditrici. Partiamo dai numeri delle donne ai vertici. Secondo i
di LUIGI VICINANZA Non la meritiamo la Grande Bellezza. No, proprio no. Sciatti e temporanei amministratori di una storia che non ci appartiene più da Roma a Pompei, da Volterra a Palmanova. Ingordi scettici fannulloni ci rispecchiamo nella decadenza collettiva, ma la colpa è sempre di qua
L’Italia festeggia nella notte degli Oscar il premio a “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Con la statuetta al miglior film straniero, che mancava dai tempi di Benigni, il regista napoletano sale definitivamente nell’Olimpo dei grandi del cinema italiano. Trionfano anche “12 anni sch
L’Italia festeggia nella notte degli Oscar il premio a “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Con la statuetta al miglior film straniero, che mancava dai tempi di Benigni, il regista napoletano sale definitivamente nell’Olimpo dei grandi del cinema italiano. Trionfano anche “12 anni sch