Video La Corte d'Appello di Brescia conferma la condanna all'ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi e dichiara inammissibile la richiesta di revisione del processo a carico dei coniugi, già condannati in via definitiva all'ergastolo per la Strage di Erba, in cui vennero uccisi Raffaella Castagna, il suo bambino Youssef, di due anni, Paola Galli, madre di Raffaella, la vicina di casa Valeria Cherubini. I due sono anche accusati del tentato omicidio di Mario Frigerio, che si salvò grazie a una malformazione della carotide, poi deceduto nel 2014. La decisione della seconda sezione penale della Corte d'appello di Brescia, presieduta da Antonio Minervini, è arrivata dopo oltre 4 ore di camera di consiglio.
Video "Non so se vi sia ottimismo da parte di Rosa e Olindo ma sono fiduciosi. C'è una richiesta di revisione e noi stiamo interloquendo in contraddittorio sull'ammissibilità di nuove prove. A questo punto ci spererebbe chiunque e anche loro, immagino". Così l'avvocato Fabio Schembri, uscendo dal tribunale di Brescia, commenta la prima udienza sull'istanza di revisione del processo a carico dei suoi assistiti Olindo Romano e Rosa Bazzi. L'udienza, rinviata al prossimo 16 aprile, ha visto l'avvocatura dello Stato criticare a fondo le nuove prove portate dal legale: "Hanno avuto argomenti molto deboli e - ha spiegato - abbiamo avuto attacchi molto più duri in questa storia in passato" Schembri ha aggiunto di aver trovato Ros
Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Per anni vivisezionate le prove per demonizzare testimoni e giudici in un delirio narcisistico. I coniugi di Erba avevano confessato e poi negato la strage. Negata la revisione del processo
gianluigi nuzzi
Il testimone oculareMario Frigerio è l'unico sopravvissuto alla strage di Erba e ha riconosciuto in Olindo Romano il suo aggressore. Il magistrato ora parla di falsa memoria e tecniche di interrogatorio errate, mettendo in discussione l'elemento probatorio
Video La notizia era giunta in mattinata poco prima dell'inizio dell'udienza: Rosa Bazzi e Olindo Romano non hanno acconsentito ad essere ripresi in aula. Una decisione che l'avvocato Fabio Schembri commenta così: "Preferiscono così, una questione di privacy. E poi l'immagine di loro due in gabbia non penso sia bella per loro e per tutti".
Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Il docente di Neuropsichiatra forense ha illustrato il suo punto di vista sulla psicologia dell’imputato: «Era sotto stress»
Maria Fiore
Le tracce di sangue nell’auto di lui portano a Valeria Cherubini, una delle vittime. La difesa dei coniugi insiste sulle irregolarità nei rilievi, ma le prove restano valide
gianluigi Nuzzi
I due sono stati condannati per l’uccisione di 4 persone l’11 dicembre 2006. I parenti delle vittime: «Non troveranno un’altra verità». Romano: «Felicissimo»
Da Garlasco al caso Mollicone, le clamorose riaperture dei processi gettano ombre sull’operato della magistratura
Video "Siamo di fronte a una manifesta inammissibilità delle richieste di prova" da parte della difesa dei coniugi Romano. Lo sostene l'avvocato generale dello Stato, Domenico Chiaro, che, insieme al procuratore generale di Brescia, Guido Rispoli, rappresenta la pubblica accusa nel processo di revisione sulla strage di Erba che ha portato alla condanna definitiva all'ergastolo di Rosa Bazzi e Olindo Romano. In aula, a Brescia, oltre agli imputati, Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime del massacro compiuto 17 anni fa.
Video di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi