Anche la premier pronta a mollare l’alleato che non può contare più sulla sponda polacca. L’asse con la Francia: «Se insisti perderai il diritto di voto in Consiglio e non potremo difenderti»
marco bresolin e ilario lombardo
«La situazione della dipendenza da energie fossili in Europa è del tutto diversa da quella che interessa invece gli Stati Uniti». Così, con queste parole, il cancelliere tedesco Olaf Scholz boccia l'embargo alla Russia.
Video “All’alba vincerò!”. Il finale della più celebre romanza della Turandot vede Giorgia Meloni compiacersi con un plateale gesto della mano, il premier britannico Rishi Sunak accanto a lei visibilmente colpito e, dall’altra parte, un Joe Biden con gli occhi chiusi, assopito o troppo concentrato sull’opera. È il momento clou dell’esibizione di Andrea Bocelli, nella serata conclusiva fel G7, a Borgo Egnazia. Un evento cui hanno assistito gli altri ospiti del summit, fra cui la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Bocelli è stato accompagnato dalla violinista italo-ucraina Anastasiya Petryshak.
Berlino dice sì alla riforma Ue dopo le modifiche su Ong e centri di accoglienza ma il governo respinge il testo e Piantedosi lascia in anticipo il vertice di Bruxelles
MARCO BRESOLIN
Palazzo Chigi: «Incontro lungo e cordiale». Salvini: «Fiducia nella premier». Nuovo decreto migranti domani all'esame del Cdm: 16enni anche nei centri ordinari, in una sezione dedicata per non più di 90 giorni
Giù Scholz. Ma le elezioni saranno una sfida anche al femminile tra Weidel, Sarah Wagenkncecht e Heidi Reichinnek
A CURA DELLA REDAZIONE
Michel: siamo uniti tutti i 27 paesi
«A quanto pare, la maggioranza sarà effettivamente filo-europea e filo-ucraina». Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha commentato laconicamente i risultati preliminari delle elezioni europee
Giovanni Pigni
Dopo il passo indietro di Roma sul sussidio, Berlino accelera: assegno mensile aumentato per tutte le categorie
Uski Audino
Gli affondi su Ita e altri dossier hanno indebolito l’appoggio di Von der Leyen. Mentre gli accordi con l’autocrate Saied innervosiscono persino i Conservatori
marco bresolin e ilario lombardo