PALERMO «Non gliene capiteranno più di nemici così, gliene è capitato uno e gli è bastato, se ne devono ricordare per sempre»: Totò Riina lo ribadisce spesso. Nessuno è stato più come lui. Deliri di onnipotenza di un vecchio indomito, al carcere duro da 20 anni, che si sfoga rabbioso con u
di Fabrizio Merli w PAVIA Il pubblico ministero ha chiesto 1 anno e 8 mesi per l’accusa di violenza sessuale, consistita nell’avere messo una mano sul sedere di una sua collega di lavoro. Ma il 33enne vogherese imputato continua a negare con forza l’episodio e il suo difensore, l’avvocato
difesa del made in Italy Maiali davanti al Parlamento «In Italia 2 prosciutti su 3 provengono da suini allevati in Danimarca, Germania, Francia, Olanda e Spagna senza che ciò sia scritto in etichetta»: lo denuncia il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo, ieri in piazza a Montecitorio
Cosa nostra starebbe organizzando un attentato a Palermo, dove sarebbero già arrivati 15 chili di esplosivo e un telecomando. È quanto avrebbe detto circa un mese fa agli investigatori - secondo alcuni quotidiani - un confidente legato al traffico di armi droga e ritenuto abbastanza attend
Cosa nostra starebbe organizzando un attentato a Palermo, dove sarebbero già arrivati 15 chili di esplosivo e un telecomando. È quanto avrebbe detto circa un mese fa agli investigatori - secondo alcuni quotidiani - un confidente legato al traffico di armi droga e ritenuto abbastanza attend
Il presidente israeliano Peres invita il Papa a Gerusalemme Il novantenne presidente israeliano Shimon Peres, durante un incontro in Vaticano, ha invitato Papa Francesco a Gerusalemme: «La aspetto insieme a tutto il popolo d’Israele». Bergoglio, ha detto il portavoce Vaticano padre Lomba
Le registrazioni delle conversazioni tra l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino e il capo dello Stato Giorgio Napolitano sono state distrutte ieri . Come deciso dai giudici costituzionali, come ribadito dalla Suprema Corte. Le quattro telefonate, intercettate dalla procura di Palermo ch
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L'ex capo del Ros Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, imputati di favoreggiamento aggravato in relazione alla mancata cattura del boss Bernardo Provenzano nei primi anni Novanta, non avrebbero agito perché «collusi» o «per paura», ma perché «in un determinato e delicato frangente sto
È pronto l’elenco delle domande - in tutto una ventina- che la procura di Palermo sottoporrà al capo dello Stato all’udienza del processo sulla trattativa Stato-mafia che si terrà al Quirinale dalle 10 di stamane. Lo hanno messo per iscritto i quattro pm titolari dell’accusa - l’aggiunto V