Video "Da uomo dello Stato ho sempre sognato che quando un uomo delle istituzioni, tantopiù una donna che riveste un ruolo importantissimo come Giorgia Meloni, si difendano nel processo e dal processo, evocando complotti che non esistono o con la denigrazione di inquirenti e denuncianti, come Lo Voi e Li Gotti". Il procuratore antimafia Nino Di Matteo vede la reazione di Giorgia Meloni alla comunicazione di una indagine su di lei, i ministri Nordio e Piantedosi e il sottosegretario Mantovano. "C'è uno scontro trentennale che coinvolge parte della politica e parte della magistratura - continua il magistrato -.Oggi non c'è una guerra da ambo lati, ma una offensiva unilaterale ben organizzata. Rispetto a 30 ani fa c'è una magistratura meno forte, che gode nel paese di meno credibilità, anche per gli scandali che l'hanno travolta. E questa debolezza apre uno spazio di rivalsa della politica molto pericoloso contro i magistrati che vogliono indagare a 360 gradi". LEGGI Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA LA PUNTATA INTEGRALE; GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Giuseppe Salvaggiulo«C' è un disegno unico nelle riforme che attuano il programma fondativo di Forza Italia e affondano le radici nel disegno della loggia P2», dice Nino Di Matteo, pm della Procura nazionale antimafia.Cosa pensa del nuovo scontro politica-magistratura?«Il dibattito sulle singole rif
Il ministro in Senato annuncia il suo vasto programma di riforme
Giuseppe Salvaggiulo
Video Camera e Senato bloccati dopo le mancate informative dei ministri Nordio e Piantedosi sul caso Almasri e l'indagine che riguarda loro e Giorgia Meloni. I tre con il sottosegretario Mantovano sono indagati per favoreggiamento e peculato per il caso Almasri. Parole grosse e indignazione della Camera prima dello stop ai lavori fino a martedì: l'opposisione attende spiegazion in aule e non via social. La premier intanto sfida la magistratura: "Non mi intimidite". L'Anm spiega che si è trattato di "atto dovuto". Cosa non torna sul rimpatrio con volo di stato del torturatore libico e nelel "spiegazioni" social della Presidente del consiglio? Nel centro di Shengjin in Albania, sono arrivati 49 migranti ma 5 sono vulnerabili saranno portati in Italia. Ed è polemica sui controlli medici e sui diritti di difesa di chi resta nel centro. Ne parliamo con: Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research; Lucio Caracciolo, direttore di Limes e il magistrato Nino Di Matteo. Dall'hub italiano in Albania, il videoracconto di Davide Carlucci. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Laura Pertici e Massimo Giannini. Chiude la puntata il Buongiorno della sera di Mattia Feltri. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA LA PUNTATA INTEGRALE; GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
È stato sempre così dagli scandali dello Ior alla P2 di Licio Gelli, fino alla tangente Enimont
Gianluigi Nuzzi
il casoCarriere separate tra pm e giudici, meno intercettazioni, azione penale discrezionale su linee guida politiche, uso massiccio e repentino delle ispezioni nelle Procure: non tradendo attese né biografia, il ministro Carlo Nordio ha declamato in Senato il suo manifesto sulla giustizia. Un «vast
Nell'autunno 2022 fu Nino Di Matteo, pm antimafia allora componente del Csm, a convincere il conduttore televisivo Massimo Giletti a rivolgersi alla Procura di Firenze per raccontare che Salvatore Baiardo gli aveva mostrato una vecchia foto a suo dire di Silvio Berlusconi con il boss mafioso Giusepp
Francesco Grignetti / romaSarà una riforma importante, quella dell'ordinamento giudiziario, ieri diventata ufficialmente legge dopo l'ok del Senato. I sì sono stati 173, i no 37, gli astenuti 16. «Una proposta che viene da lontano ed è stata costruita con il contributo di molti», ha sottolineato la
Le motivazioni della sentenza di Brescia: «Modalità carbonare»
Monica Serra
All’ex magistrato un anno e 3 mesi. La difesa: «Un errore, faremo appello»
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