Video L'esercito israeliano (Idf) e lo Shin Bet (servizi segreti interni) hanno annunciato giovedì 1 agosto che il leader militare di Hamas Mohammed Deif, ritenuto uno degli organizzatori dell'attacco del 7 ottobre, sarebbe rimasto ucciso nel bombardamento aereo del 13 luglio su una casa di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza. L'Idf ha diffuso il video del bombardamento, in cui è morto anche Rafa'a Salameh, comandante della Brigata Khan Yunis. Hamas non ha confermato né smentito la morte di Deif.
Liveblogging L’esercito israeliano conferma: arrestati centinaia sospetti terroristi, anche arresi
a cura della redazione
Israele: l’obiettivo erano alti comandanti di Hamas che stavano pianificando attentati
Nello Del Gatto
Nonostante le gravi perdite il gruppo resta saldo al potere. Continua a usare la violenza. e ad affamare i gazawi. L’assenza di alternative politiche inibisce il futuro
«Avevamo riposto molte speranze in Hezbollah. Erano forti, invece alla fine sono stati i primi a cedere. Brutta notizia per tutti»
nello del gatto
Il piano per saccheggiare le tombe nei cimiteri britannico e del Commonwealth di Gaza
Sterminio, tortura e stupro fra i capi d’accusa rivolti contro Hamas. Fame e attacchi sui civili le imputazioni per gli israeliani
Video Torna a farsi sentire a cinque mesi dagli attacchi del 7 ottobre il capo militare di Hamas a Gaza, Mohammed Deif, con un audio in cui invita il mondo arabo a lottare per la Palestina e a marciare su Gerusalemme. Su di lui si erano rincorse voci e smentite, anche sulla sua presunta morte. Il comandante delle Brigate Qassam nel video fa appello alle masse arabe e palestinesi per "cominciare una marcia per la Palestina". "Cominciate adesso, non domani, verso la Palestina – si dice nella registrazione diffusa su Telegram – e non lasciate che restrizioni, confini o regolamenti vi privino dell'onore di partecipare alla liberazione della Moschea di Al-Aqsa" a Gerusalemme.
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