L’Ilyushin-76 trasportava probabilmente armi agli stessi ribelli. E era legato a società in traffici oscuri sull’asse Emirati-Mosca-Libia-Ciad
Video Le immagini che arrivano dal Sudan sembrano più quelle di una guerra che non di un golpe. Questo video mostra un caccia Mig 29 che sgancia razzi contro i palazzi alla periferia di Khartoum. Nelle stesse strade sono stati ripresi alcuni carri armati delle forze governative ma non è chiaro se il jet stia sostenendo la loro azione o quella delle forze ribelli. I golpisti delle Rsf che rispondono agli ordini del generale Mohamed Hamdan Dagalo, più noto con il nome di battaglia di Hemeti, hanno preso il controllo della base aerea di Merowe dove erano schierati diversi caccia di fabbricazione russa: si ritiene che fossero gestiti da tecnici egiziani. Ma le Rsf – una milizia dotata soltanto di mezzi blindati leggeri e qualche elicottero – finora non avevano mai avuto la capacità di usare velivoli sofisticati: non si può escludere che piloti governativi siano passati al loro fianco o che ai comandi dei jet ci siano mercenari russi della Wagner, che ha rapporti economici con il generale Hemeti.
Di Gianluca Di Feo
il retroscenaLa lotta fra le due fazioni in Sudan, quella guidata dal generale Abdel Fattah al-Burhan, a capo del Consiglio escutivo che guida il Paese, e Mohamed Hamdan Dagalo, suo vice e con a disposizione i suoi miliziani delle Forze di supporto rapido, vede il primo in leggero vantaggio. Gli sco
I combattimenti esplosi in Sudan sono un'avvisaglia di una prossima guerra civile, in cui il paese rischia di sprofondare. Come del resto Libia e Yemen. Da quando nel 1956 ha ottenuto l'indipendenza dal colonialismo britannico, il Sudan è diventato uno degli stati dell'Africa con il maggior numero d
Le forze armate sudanesi dicono di avere preso il controllo della più grande base delle Rsf a Karari. Le Nazioni Unite sospendono il Programma alimentare mondiale
Grazia Longo / CIAMPINO Sono quasi le 8 e 35 di sera quando l'aereo militare Boeing 767 sfiora l'orizzonte nel cielo di Ciampino e riporta a casa una parte dei nostri connazionali evacuati dal Sudan. Altri sono atterrati dopo mezzanotte a bordo di un C-130. Lacrime e abbracci con i parenti che li as
il retroscenaFrancesco Semprini / New YorkUna delle foto più significative circolate nei giorni scorsi mostra alcuni combattenti delle Forze di supporto rapido del Sudan (Rsf) maneggiare alcuni missili terra-aria da una cassa appena giunta a destinazione. Le armi hanno compiuto un lungo tragitto pri
Borrell: «Ho chiesto l’immediato cessate del fuoco». Unhcr: «20mila in fuga negli ultimi giorni». Blackout di Internet. Proseguono i combattimenti a Karthoum. Oltre 600 i morti. L’Oms: più di 3500 feriti
La Croce Rossa chiede «un accesso umanitario immediato» per assistere i civili: «È un obbligo previsto dal diritto umanitario internazionale»
GIACOMO GALEAZZI