Resta alta la tensione in Niger dopo il colpo di Stato che la settimana scorsa ha deposto il presidente, democraticamente eletto e filo-occidentale, Mohamed Bazoum. La giunta militare di Abdourahamane Tchiani raccoglie il sostegno dei Paesi limitrofi guidati a loro volta da regimi golpisti filorussi
Le diplomazie occidentali, l'Unione europea e l'Unione africana affilano le armi dopo il golpe in Niger guidato da Abdourahamane Tchiani, capo delle Guardie presidenziali, che ha destituito il presidente Mohamed Bazoum, motivando la presa del potere puntando con le mancate misure per fronteggiare la
"Troppo tempo ho abitato con chi detesta la pace. Io sono per la pace, ma essi, appena parlo, sono per la guerra". I versi laconici di un'antichissima preghiera della Bibbia esprimono tutta la fatica di invocare la pace di fronte al fascino della guerra. Chi chiede pace è additato come ingenuo, irri
La palla rimbalza sempre di più nel campo dell'Ecowas, la comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale, deputata per vocazione e per indicazione compatta da parte delle cancellerie occidentali a dipanare l'intricata matassa del Niger, con la giunta militare golpista isolata da europei e am