PAVIA Si chiamava viale delle Rimembranzequello che oggi porta il nome di viale Gorizia. I grandi alberi che la costeggiano rappresentano monumenti viventi ai Caduti della Grande Guerra. Ogni bagolaro voleva ricordare un nonno, un padre, un conoscente. E così, accanto a ciascuno di questi
PAVIA Si chiamava viale delle Rimembranzequello che oggi porta il nome di viale Gorizia. I grandi alberi che la costeggiano rappresentano monumenti viventi ai Caduti della Grande Guerra. Ogni bagolaro voleva ricordare un nonno, un padre, un conoscente. E così, accanto a ciascuno di questi
PAVIA Oggi alle 17 lo scrittore pavese Mino Milani sarà alla Galleria Arte 17 di piazza Cavagneria per presentare il suo romanzo "Vantina" (Barion, 2014), in un incontro che lo vedrà dialogare con la professoressa Gianfranca Lavezzi dell'università di Pavia e Simona Viciani della Galleria
PAVIA Oggi alle 17 lo scrittore pavese Mino Milani sarà alla Galleria Arte 17 di piazza Cavagneria per presentare il suo romanzo "Vantina" (Barion, 2014), in un incontro che lo vedrà dialogare con la professoressa Gianfranca Lavezzi dell'università di Pavia e Simona Viciani della Galleria
PAVIA Oggi alle 17 lo scrittore pavese Mino Milani sarà alla Galleria Arte 17 di piazza Cavagneria per presentare il suo romanzo "Vantina" (Barion, 2014), in un incontro che lo vedrà dialogare con la professoressa Gianfranca Lavezzi dell'università di Pavia e Simona Viciani della Galleria
PAVIA A dieci anni dalla scomparsa dello scultore Carlo Mo verrà inaugurata domani alle 18 in via Mascherpa n. 2 - la "mitica casa del Chiozzo" secondo Mino Milani - la mostra "Tra le sculture", una piccola chicca rispetto a ciò che, si spera, l'amministrazione pavese vorrà dedicare quest'
PAVIA A dieci anni dalla scomparsa dello scultore Carlo Mo verrà inaugurata domani alle 18 in via Mascherpa n. 2 - la "mitica casa del Chiozzo" secondo Mino Milani - la mostra "Tra le sculture", una piccola chicca rispetto a ciò che, si spera, l'amministrazione pavese vorrà dedicare quest'
il ricordoGianni Rodari quarant'anni dopo. Il grande intellettuale del Novecento (nativo di Omegna), che la scuola e la gente ricordano soprattutto per le sue favole e per le filastrocche, morì il 14 aprile 1980 dopo aver davvero scolpito un sentiero importante nel panorama italiano della letteratur
Roberto LodigianiGli sarebbe piaciuto diventare geografo, affascinato dall'esempio di Plinio Fraccaro. Ma il cattedratico di allora non volle saperne di avere come erede designato un ghisleriano, "con la puzza sotto il naso". Così, lo studente arrivato a Pavia da Crosara - località dell'altipiano di
Pavia, si parte venerdì 2 al Broletto. Tornano i fuochi d’artificio domenica 11 al Vul e il mercato europeo da giovedì 8
maria grazia piccaluga