Minimum Pax: Dio, patria e familismo

Cinque morti sul lavoro nella sola giornata di ieri: poi uno dice che il Governo non fa niente per il posto fisso. Ieri Salvini ha riferito in Parlamento sulla strage di Brandizzo: “Non ho grandi notizie, ero al cinema”. Deserto in aula per la discussione sulle misure contro le aggressioni alle...

Luca Bottura

Metropolis Extra/122 Murgia: "Non accetto di vedere la croce usata come corpo contundente in mano alla destra"

Video "La destra fascista o post fascista - non sono sicura di chiamarla così - non può intestarsi un'esperienza culturale e umana, religiosa e spirituale, che ha dato così tanto a tutti noi. Non la lascio a una parte politica che la strumentalizza per tirare confini tra buoni e emarginati, errori della creazione". La scrittrice cattolica Michela Murgia spiega così una parte delle ragioni che l'hanno portata a scrivere "God save the queer, catechismo femminista" (Einaudi), in uscita il primo novembre. Un saggio nato in realtà dalla domanda: come fai a tenere insieme la tua fede cattolica e il tuo femminismo? E che sonda la "queerness" di Dio, la "pratica della soglia" che secondo Murgia vive ogni credente tutti i giorni.   Ne parla in con Giulia Santerini in un incontro che è anche l'occasione per raccontare la sua malattia e confermarsi, anche su questo campo, una grande combattente.   Metroplis Extra è l'appuntamento del giovedì per conscere persone disposte a mettersi in gioco e storie uniche