PAVIA Il collaudatore Mauro Luciani, funzionario del ministero, ieri mattina ha messo la firma sul faldone del Dea. Il collaudatore ha dato l’ok. E in giornata tutto il voluminoso plico con i documenti tecnici e amministrativi è stato consegnato all’Asl che dovrà ratificare in tempo brevi
Mauro Luciani (nella foto), ispettore generale al Ministero dell’Ambiente a Roma, è stato collaudatore della Torre Aids e del Dea, al San Matteo. Ma il suo nome è collegato a Pavia anche attraverso i finanziamenti sulle frane elargiti, tra il 2008 e il 2009, ad alcuni Comuni dell’Oltrepo.
Mauro Luciani (nella foto), ispettore generale al Ministero dell’Ambiente a Roma, è stato collaudatore della Torre Aids e del Dea, al San Matteo. Ma il suo nome è collegato a Pavia anche attraverso i finanziamenti sulle frane elargiti, tra il 2008 e il 2009, ad alcuni Comuni dell’Oltrepo.
Mauro Luciani (nella foto), ispettore generale al Ministero dell’Ambiente a Roma, è stato collaudatore della Torre Aids e del Dea, al San Matteo. Ma il suo nome è collegato a Pavia anche attraverso i finanziamenti sulle frane elargiti, tra il 2008 e il 2009, ad alcuni Comuni dell’Oltrepo.
Con l’archiviazione di 14 persone si conclude l’indagine sugli appalti per le frane iniziata nel 2009. Tra le posizioni archiviate, quelle di Elio Ferrari e Mauro Luciani. Ferrari, però, continua a essere indagato per tentata estorsione a Luciani. MERLI A PAG. 14
Il geometra Elio Ferrari (nella foto), arrestato pochi giorni fa per tentata estorsione, ha messo la propria firma su diversi progetti legati a interventi per riparare i danni causati dalle frane in Oltrepo. L’inchiesta che lo vede coinvolto, e per la quale sarà interrogato domani in carce
Il geometra Elio Ferrari (nella foto), arrestato pochi giorni fa per tentata estorsione, ha messo la propria firma su diversi progetti legati a interventi per riparare i danni causati dalle frane in Oltrepo. L’inchiesta che lo vede coinvolto, e per la quale sarà interrogato domani in carce
Mentre la procura apre nuovi fronti di indagine sull’inchiesta frane, resta in sospeso il procedimento penale a carico di 14 persone scaturito da un esposto del 2009. Il giudice Erminio Rizzi, chiamato a scegliere se archiviare questo filone oppure approfondire la vicenda in un processo, a
Mentre la procura apre nuovi fronti di indagine sull’inchiesta frane, resta in sospeso il procedimento penale a carico di 14 persone scaturito da un esposto del 2009. Il giudice Erminio Rizzi, chiamato a scegliere se archiviare questo filone oppure approfondire la vicenda in un processo, a
Mentre la procura apre nuovi fronti di indagine sull’inchiesta frane, resta in sospeso il procedimento penale a carico di 14 persone scaturito da un esposto del 2009. Il giudice Erminio Rizzi, chiamato a scegliere se archiviare questo filone oppure approfondire la vicenda in un processo, a