il retroscenaFrancesco Olivo / ROMAL'offensiva europea di Matteo Salvini ha messo in agitazione tutto il governo. La giornata di piena campagna elettorale vissuta ieri a più di undici mesi dal voto, è un brutto segnale per la maggioranza. Il sistema elettorale proporzionale porta automaticamente i p
Francesco Olivo / ROMAPer anni ha avuto Giorgia Meloni che lo perseguitava: «Devi firmare il patto anti inciucio!». Ora che il mondo si è capovolto, Matteo Salvini si è vendicato e ha sfidato gli alleati: «Niente accordi con la sinistra in Europa». Adesso firmino loro, insomma. Il leader della Lega
Francesco OlivoINVIATO A BRUXELLESCi teneva Giorgia Meloni a portare a casa questo negoziato. Il fatto che Charles Michel e gli altri leader del Consiglio avessero pensato a lei per cercare di moderare le posizioni oltranziste di Polonia e Ungheria, («era molto difficile», ammette lei) è oggetto di
Marco BresolinINVIATO A BRUXELLESNemmeno la notte ha portato consiglio. La trattativa per convincere Viktor Orban e Mateusz Morawiecki a firmare le conclusioni del vertice Ue dedicate alla questione immigrazione si è infranta contro i proclami propagandistici dei due "cattivi ragazzi", i profeti del
Marco BresolinINVIATO A BRUXELLESStop ai voli delle compagnie aeree che trasportano i migranti dai Paesi africani e dal Medio Oriente verso Minsk. Se necessario, anche con sanzioni economiche che potrebbero persino arrivare al divieto di sorvolare lo spazio aereo europeo per una ventina di compagnie
il casoDALL'INVIATO A BRUXELLESMentre i capi di Stato e di governo dei Ventisette sono rinchiusi nella sala colorata dell'Europa Building, lei si aggira per le strade del quartiere europeo di Bruxelles. Tesse la tela di relazioni politiche che le consente di far salire a bordo del suo progetto tre d
La premier ora punta tutto su Macron. Oggi probabile incontro
ilario loombardo
La ex ministra degli esteri austriaca, con cui Putin ballò al matrimonio in Austria, è poi entrata nel cda di Rosneft, il gigante petrolifero russo, accanto a Schröder e all’oligarca Igor Sechin, plurisanzionato, ex membro del Kgb. Su twitter le risponde il primo ministro polacco
Jacopo Iacoboni
Il vicepremier e ministro degli Esteri: «I raid di Natale sono un colpo al dialogo, manderemo armi a Kiev. Il governo ha fatto bene a cancellare la norma sul Pos, dopo la manovra priorità alla riforma della burocrazia»
Francesco Olivo
inviato a bruxellesL'Ungheria ha ripreso in ostaggio il sesto pacchetto di sanzioni Ue. Nonostante l'accordo raggiunto al Consiglio europeo - che ha introdotto l'esenzione dall'embargo per il petrolio russo importato dai Paesi di Visegrad tramite oleodotto - ieri l'ambasciatore ungherese presso l'Ue