Metropolis/289 - Meloni alla Cgil, Giannini: "Marketing politico per la premier e Landini, niente di più"

Video Il direttore della Stampa Massimo Giannini Metropolis classifica invito e intervento di Giorgia Meloni al Congresso della Cgil di Rimini come un'operazione di immagine. Ma dal punto di vista politico, un discorso "scarso", dal punto di vista della concertazione, "da qui non nasce niente".   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Giannini: "Siamo all'intimidazione della stampa: svegliato alle 4 di notte per una notifica di diffamazione"

Video Massimo Giannini durante la puntata di Otto e mezzo su La7 ha raccontato di un episodio che lo riguardava, mentre in studio  si discuteva delle polemiche sui tre giornalisti fermati a Roma dalla polizia mentre documentavano un blitz di Ultima Generazione: "Reduce dal programma di Fazio, dove avevo criticato la maggioranza, sono andato a dormire e 4 agenti di polizia mi hanno svegliato alle 4 di notte per notificarmi una querela per diffamazione. Siamo all'intimidazione della stampa".

Elezioni regionali, Giannini: "Ecco perché Meloni deve stare attenta a non annientare Berlusconi e Salvini"

Video "Giorgia Meloni deve essere forte, ma non troppo forte". Così Massimo Giannini, direttore de La Stampa, commenta il successo della destra alle elezioni regionali in Lazio e Lombardia sottolinendo lo strapotere di Fratelli d'Italia e dell'attuale premier che però deve stare attenta a non "annientare gli alleati".  LEGGI L'ARTICOLO - Elezioni regionali. Dai primi exit poll stravince il centrodestra: Fontana in Lombardia e Rocca nel Lazio in netto vantaggio con oltre il 50%

Giannini: "Ha stravinto la destra, ma con questi numeri di astensionismo perdono tutti"

Video Durante la diretta de La Stampa per analizzare i risultati elettorali in Lazio e Lombardia, il direttore Massimo Giannini ha commentato il preoccupante dato legato all'astensionismo: in Lombardia meno di un avente diritto su due si è recato alle urne. Un risultato che non deve soddisfare nessuno, nemmeno la destra che ha stravinto la tornata elettorale.  LEGGI L'ARTICOLO - Elezioni regionali. Dai primi exit poll stravince il centrodestra: Fontana in Lombardia e Rocca nel Lazio in netto vantaggio con oltre il 50%

Massimo Giannini

Metropolis/264 - Meloni a Bruxelles, Giannini: "Con Macron livorosa, in politica estera serve fair play"

Video Per il direttore de La Stampa, Massimo Giannini, la premier ha commesso un errore tattico e uno strategico reagendo "in modo livoroso" al mancato invito alla cena Zelensky-Macron-Scholz: "In politica estera se prendi un ceffone devi gestirla con fair play, sennò un piccolo incidente diventa un caso diplomatico. E poi non può scoprire oggi che il motore europeo è franco-tedesco".   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/259 - Cospito, Giannini: "Premier e sue falangi parlano come se fossimo negli anni di piombo. Assurdo benaltrismo"

Video Il direttore della Stampa Massimo Giannini a Metropolis commenta il punto di rottura al quale sono arrivati Meloni, Delmastro e Donzelli sul caso dell'anarchico in sciopero della fame da oltre 100 giorni  visitato da 4 parlamentari dem accusati ora di "inchinarsi" alla mafia: "Le proteste pro Cospito vanno stigmatizzate, ma non siamo di fronte a terroristi che rapinano e uccidono. Mi viene quasi il sospetto che le si voglia chiamare, queste forme di protesta". Un arma di distrazione di massa "per non pensare ai problemi reali del Paese che la legge di bilancio non ha risolto".

Metropolis/242 - Giannini: "Sinistra kafkiana e 5s da cinepanottone, Meloni può solo farsi male da sola"

Video Il direttore della Stampa Massimo Giannini "fotografa" per Metropolis un quadro politico deprimente. Segnala che il governo "compiutamente politico" di centrodestra non deve temere fuoco amico: "Berlusconi e Salvini non ci sono più". Sul fronte dell'opposizione mentre arrivano due navi di migranti con onde alte sei metri, c'è la superinflazione, i rialzi dei costi della enzina il Pd litiga su uno  statuto che "il Kafka nel Processo non ci si sarebbe raccapezzato". Mentre i 5 stelle discutono dell'avvocato del popolo a Cortina, roba da Vanzina. Meloni ha davanti a sé autostrade

Scintille Gruber-Travaglio, la conduttrice: "Neghi il patriarcato". "Posso dire quello che voglio?"

Video Scintille a Otto e mezzo su La7 tra Lilli Gruber e Marco Travaglio. Il motivo del diverbio è stato il patriarcato, tema discusso anche con gli altri ospiti, Massimo Giannini, Italo Bocchino e Cecilia Pellizzari. La conduttrice ha accusato Travaglio di far parte di una "lista" di giornalisti che minimizzano l'esistenza del patriarcato, includendo anche Bocchino e Cacciari. Travaglio ha ironizzato chiedendo in quale altra lista fosse finito, mentre Bocchino ha scherzato sulla novità di trovarsi nella stessa lista del direttore del Fatto Quotidiano. Il dibattito si è infiammato quando Travaglio ha cercato di distinguere tra paternalismo, patriarcato e maschilismo, ma Gruber ha insistito che la differenza è evidente. Quando Travaglio ha osservato di sentirsi limitato nella libertà di espressione, Gruber ha risposto che, nonostante le divergenze, entrambi erano liberi di esprimere la propria opinione.