di Nicola Corda wROMA «Siamo qui per dimostrare che l’Europa non può voltare le spalle davanti ai massacri. Chi crede che la Ue sia impegnata a pensare solo allo spread, o sbaglia previsione o sbaglia semestre». Matteo Renzi atterra a Baghdad e spiega i motivi del viaggio lampo in Iraq nel
di Nicola Corda wROMA «Siamo qui per dimostrare che l’Europa non può voltare le spalle davanti ai massacri. Chi crede che la Ue sia impegnata a pensare solo allo spread, o sbaglia previsione o sbaglia semestre». Matteo Renzi atterra a Baghdad e spiega i motivi del viaggio lampo in Iraq nel
di Nicola Corda wROMA «Siamo qui per dimostrare che l’Europa non può voltare le spalle davanti ai massacri. Chi crede che la Ue sia impegnata a pensare solo allo spread, o sbaglia previsione o sbaglia semestre». Matteo Renzi atterra a Baghdad e spiega i motivi del viaggio lampo in Iraq nel
ROMA Seduta breve ma a tratti carica di tensione quella di ieri a Montecitorio. E nel mirino c’è lei, la presidente della Camera, Laura Boldrini, responsabile - secondo Lega e M5S - di «eccessivo protagonismo» e di aver sprecato soltanto con la seduta di oggi «150-200 mila euro facendo cre
ROMA Seduta breve ma a tratti carica di tensione quella di ieri a Montecitorio. E nel mirino c’è lei, la presidente della Camera, Laura Boldrini, responsabile - secondo Lega e M5S - di «eccessivo protagonismo» e di aver sprecato soltanto con la seduta di oggi «150-200 mila euro facendo cre
ROMA Da una parte Sel e Pd che insistono per la chiusura dei Cie e una modifica sostanziale della Bossi Fini - a partire dall’abrogazione del reato di clandestinità. Dall’altra la destra e il fronte guidato dalla Lega, ben deciso a combattere qualsiasi proposta di ammorbidimento delle norm
ROMA Seduta breve ma a tratti carica di tensione quella di ieri a Montecitorio. E nel mirino c’è lei, la presidente della Camera, Laura Boldrini, responsabile - secondo Lega e M5S - di «eccessivo protagonismo» e di aver sprecato soltanto con la seduta di oggi «150-200 mila euro facendo cre
di FABIO CHIUSI La democrazia digitale diretta non è il motivo dell’incredibile successo del M5S alle scorse politiche, ma sempre più rischia di essere uno dei fattori decisivi nel suo disgregarsi. Quantomeno, l’impressione - suffragata da diversi fatti recenti - è che si presti perfettame
di FABIO CHIUSI La democrazia digitale diretta non è il motivo dell’incredibile successo del M5S alle scorse politiche, ma sempre più rischia di essere uno dei fattori decisivi nel suo disgregarsi. Quantomeno, l’impressione - suffragata da diversi fatti recenti - è che si presti perfettame
di FABIO CHIUSI La democrazia digitale diretta non è il motivo dell’incredibile successo del M5S alle scorse politiche, ma sempre più rischia di essere uno dei fattori decisivi nel suo disgregarsi. Quantomeno, l’impressione - suffragata da diversi fatti recenti - è che si presti perfettame