LE VIGNETTE I DIRITTI E IL RISPETTO

(segue dalla prima pagina) Il denunciante esercita un diritto e il bestemmiatore no: libertà di parola non significa libertà di bestemmia. In Italia, com’è noto, la bestemmia è un reato. Se un regista vuol presentarci un Cristo che è un grande uomo ma non è un Dio, come ha fatto Pasolini c

LE VIGNETTE I DIRITTI E IL RISPETTO

(segue dalla prima pagina) Il denunciante esercita un diritto e il bestemmiatore no: libertà di parola non significa libertà di bestemmia. In Italia, com’è noto, la bestemmia è un reato. Se un regista vuol presentarci un Cristo che è un grande uomo ma non è un Dio, come ha fatto Pasolini c

LE VIGNETTE I DIRITTI E IL RISPETTO

(segue dalla prima pagina) Il denunciante esercita un diritto e il bestemmiatore no: libertà di parola non significa libertà di bestemmia. In Italia, com’è noto, la bestemmia è un reato. Se un regista vuol presentarci un Cristo che è un grande uomo ma non è un Dio, come ha fatto Pasolini c

Di Caprio è “Il lupo di Wall Street”

La rassegna di cinema all'aperto al Castello di Vigevano stasera e domani alle 21.30 propone “The wolf of Wall Street” di Martin Scorsese (Usa 2013, 179 minuti), con Leonardo Di Caprio. Basato su una storia vera, il film segue l'ascesa e la caduta di Jordan Belfort il broker di New York ch

Di Caprio è “Il lupo di Wall Street”

La rassegna di cinema all'aperto al Castello di Vigevano stasera e domani alle 21.30 propone “The wolf of Wall Street” di Martin Scorsese (Usa 2013, 179 minuti), con Leonardo Di Caprio. Basato su una storia vera, il film segue l'ascesa e la caduta di Jordan Belfort il broker di New York ch

Di Caprio è “Il lupo di Wall Street”

La rassegna di cinema all'aperto al Castello di Vigevano stasera e domani alle 21.30 propone “The wolf of Wall Street” di Martin Scorsese (Usa 2013, 179 minuti), con Leonardo Di Caprio. Basato su una storia vera, il film segue l'ascesa e la caduta di Jordan Belfort il broker di New York ch

Senza Titolo

Scompare un grande attore, una delle figure più carismatiche del cinema europeo, colui che per Ingmar Bergman è stato un alter ego inconfondibile, l'interprete che il regista definiva «il mio doppio, proprio come Marcello Mastroianni per Federico Fellini». Questo era Max von Sydow, nato a Lund il 10