GROSSETO A lento moto. Maestose e nel loro massimo splendore. Così, talvolta, passavano le navi della Costa Crociere davanti all’isola del Giglio. Passaggi ravvicinati, se non veri inchini, che erano festa per l’isola e i turisti a terra, e per i crocieristi a bordo. Ma il 13 gennaio 2012
di Annalisa D’Aprile wROMA «Sì, ho avuto una relazione con lui. Ora possiamo andare oltre?». Seduta su quella poltrona scomoda da testimone, Domnica Cemortan viene inchiodata e costretta dal giudice a rispondere all’unica domanda che per quasi due anni ha cercato di evitare: se abbia avuto
GROSSETO A lento moto. Maestose e nel loro massimo splendore. Così, talvolta, passavano le navi della Costa Crociere davanti all’isola del Giglio. Passaggi ravvicinati, se non veri inchini, che erano festa per l’isola e i turisti a terra, e per i crocieristi a bordo. Ma il 13 gennaio 2012
GROSSETO A lento moto. Maestose e nel loro massimo splendore. Così, talvolta, passavano le navi della Costa Crociere davanti all’isola del Giglio. Passaggi ravvicinati, se non veri inchini, che erano festa per l’isola e i turisti a terra, e per i crocieristi a bordo. Ma il 13 gennaio 2012
di Annalisa D’Aprile wROMA «Sì, ho avuto una relazione con lui. Ora possiamo andare oltre?». Seduta su quella poltrona scomoda da testimone, Domnica Cemortan viene inchiodata e costretta dal giudice a rispondere all’unica domanda che per quasi due anni ha cercato di evitare: se abbia avuto
di Annalisa D’Aprile wROMA «Sì, ho avuto una relazione con lui. Ora possiamo andare oltre?». Seduta su quella poltrona scomoda da testimone, Domnica Cemortan viene inchiodata e costretta dal giudice a rispondere all’unica domanda che per quasi due anni ha cercato di evitare: se abbia avuto