Fondazione Monte di Lombardia Cera confermato per altri 6 anni
Il 2025 si chiude con un avanzo di 27,6 milioni e un patrimonio finanziario e immobiliare di 1 miliardo
Luca SimeoneIl 2025 si chiude con un avanzo di 27,6 milioni e un patrimonio finanziario e immobiliare di 1 miliardo
Luca SimeoneFondazione Monte di Lombardia rivendica un ruolo di primo attore nella costruzione del progetto per i 500 anni della Battaglia: «Pavia è in crisi di immagine ormai da troppo tempo»
M. G. P.Video Otto borse di dottorato all’anno per tre anni, a sostegno di 24 ricercatori in tutto: l’Università, Fondazione Monte di Lombardia e Intesa Sanpaolo hanno rinnovato la convenzione siglata nel 2021 per sostenere formazione e ricerca in ambiti innovativi del sapere. Mario Cera, presidente di Fondazione Monte di Lombardia, ha definito la nuova convenzione come di «un’iniziativa di un ente privato a servizio dell’interesse pubblico» e ha aggiunto: «Sono consapevole dell’importanza storica dell’Università ticinese e della necessità di favorire i talenti, che sono un presupposto per la crescita del Paese. Tengo in particolar modo a ringraziare Intesa Sanpaolo per la sensibilità e la vicinanza alle tematiche sociali e culturali nelle comunità lombarde». L’accordo si inserisce nell’ambito delle iniziative di Intesa Sanpaolo per sostenere gli atenei italiani e stranieri, valorizzare il merito, promuovere la ricerca e contrastare la fuga dei cervelli all’estero. Video Garbi
Il ministro Crosetto: «Gli Stati Uniti non garantiscono più la nostra sicurezza». Il generale Masiello: «Nel futuro le guerre saranno combattute da droni»
di Luca SimeoneVideo All'anteprima della mostra Pavia 1525. Le arti nel Rinascimento e gli arazzi della battaglia il sindaco Michele Lissia ha ringraziato enti e soggetti che hanno contribuito a rendere possibile la grande mostra e le celebrazioni dei 500 anni della Battaglia di Pavia, a partire dalla Fondazione Monte di Lombardia (al tavolo anche il presidente Mario Cera). E ha voluto tributare un ringraziamento speciale alla irigente del settore cultura Ivana Dello Iacono, vicina alla pensione, il cui contributo è stato "fondamentale". Video Garbi
L’augurio del vescovo Sanguineti dopo la messa al campo di piazzale Europa: voi una comunità forte
Stefania PratoSi tiene oggi la Giornata mondiale dei poveri, istituita da Papa Francesco per invitare le comunità cristiane a farsi prossime ai più fragili. Alle 11 il vescovo Corrado Sanguineti sarà al campo Sinti per la celebrazione delle cresime, mentre alle 10.30, nella ...
Stefania PratoGli interventi di Tononi (Bpm) e di Gros-Pietro (Intesa) al convegno del centro Guido Rossi sulle società quotate
Luca SimeoneIn 300 al teatro Fraschini di Pavia per partecipare all’evento che celebra la nostra comunità: sul palco De Bortoli, Gnocchi, Repetto, Drupi
Video Sul palco del teatro Fraschini per festeggiare i 155 anni della Provincia pavese e presentare la nuova proprietà al territorio hanno sfilato Ferruccio De Bortoli, Mauro Repetto, Didi Gnocchi, Drupi, si è parlato anche del delitto di Garlasco con la giornalista Maria Fiore. Il saluto del direttore de La Provincia Pavese ha aperto la serata. Da Giacomo Bedeschi è arrivato un ringraziamento al pubblico e ai giornalisti e giornaliste del presente e del passato, con una menzione speciale per Pierangela Fiorani, ex direttrice pavese, presente in platea. «Siamo gli storici dell’oggi, perché ogni giorno raccontiamo le storie del territorio – ha detto il direttore –. I 155 anni potrebbero essere un peso, sono invece un grande onore che difendiamo con orgoglio». «L’ultimo festeggiamento, per i 150 anni, era stato in epoca Covid, quindi essere qui oggi è ancora più significativo – ha detto il sindaco di Pavia Michele Lissia –. Sono legato al valore della libertà di stampa, anche quando comporta critiche nei confronti del nostro operato». Dopo di lui è toccato al presidente provinciale Giovanni Palli: «A febbraio 2024 avevo scritto una lettera alla comunità perché ero preoccupato per il futuro del giornale. Oggi grazie a Sae la provincia di Pavia ha la garanzia che il suo mezzo di informazione resiste e a loro va un ringraziamento». La serata è stata l’occasione per Sae, che dalla scorsa estate è l’editore de La Provincia Pavese, di presentarsi alla città. In prima fila c’era il fondatore e presidente Alberto Leonardis, accanto a lui il direttore editoriale Antonio Di Rosa. A rappresentare il gruppo sul palco c’era invece Francesco Svelto, ex rettore dell’Università di Pavia e da poco presidente di Sae Lombardia: «Io non sono un uomo di comunicazione ma ho visto e apprezzato il vostro lavoro dall’altra parte – le sue parole –. Sono onorato di questo ruolo che mi è stato proposto e della bella sfida da affrontare insieme». Tra i soci di Sae Lombardia c’è Fondazione Monte di Lombardia. «Ci teniamo a essere presenti a Pavia e la nostra missione si sposa con quella del quotidiano - ha spiegato il presidente Mario Cera - Sae è un editore indipendente e l’editoria deve esserlo. Questo è un motivo in più per stare al suo fianco in questa sfida». Didi Gnocchi ha raccontato il suo percorso e lo ha fatto partendo proprio da quando, diciottenne, si presentò a Gaetano Rizzuto, allora direttore di una Provincia che era appena entrata nel circuito del gruppo L’Espresso: «L’abitudine di cercare anche il minimo refuso in pagina – ha raccontato – mi ha insegnato l’importanza dell’accuratezza ed è stata utilissima quando sono arrivata in Mediaset». Gnocchi ha poi raccontato della trilogia di documentari dedicati alla storia di Pavia e di un amore che arriva da lontano «anche se ogni tanto Pavia è come quei lampioni che vengono circondati dalla nebbia». Video Garbi