Lo spauracchio dell'estrema destra incarnato da Marine Le Pen sul palco di Pontida non funziona. E più che dividere il popolo della Lega, per paura di essere associato troppo al sovranismo, sembra compattarlo per un giorno. In nome di Matteo Salvini. È il segretario della Lega «la scelta giusta, anz
Da Gaza all’Oms la trumpizzazione di Salvini mette a disagio Meloni e Tajani. Con l’incognita dazi
ALESSANDRO BARBERA LUCA MONTICELLI
La scelta dell’88enne “cacciatore di nazisti” che stanò i responsabili dell’Olocausto. «Lei ha cambiato il suo partito, non è più il Front National del padre Jean-Marie»
danilo ceccarelli
Domani il vertice per la nuova Commissione, pesano le tensioni con Macron. E anche Scholz prende le distanze: «La leader italiana all’estrema destra»
ILARIO LOMBARDO, FRANCESCO OLIVO
Video “L’Italia del Nord sarebbe dovuta essere francese. Penso che non c’è differenza tra Milano e Nizza. Penso che dovrebbe esserci una grande Francia”. Ecco Eric Zemmour in una esibizione tv a “Face à l’info” di tre anni fa. Esattamente il 5 luglio del 2021. Il leader dell’estrema destra francese, nuovo acquisto del partito europeo Ecr di cui Giorgia Meloni è presidente, aveva idee di annessione. Un “chicca” scovata a Bruxelles dal gruppo di 5Stelle. E che sta già diventando virale. Per capire meglio chi è Zemmour e il suo partito Reconquete!, che si contende con il Rassemblement lo scettro delle proposte più xenofobe, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ma mancavano le mire espansionistiche. Una dichiarazione che fa (quasi) impallidire le uscite di Marine Le Pen che sta in Europa con Matteo Salvini. I grillini conducono l’attacco: “Ora Fratelli d’Italia può diventare Fratelli di Francia: è un attimo”. E aggiungono: “Marine Le Pen può sembrare moderata. Giorgia Meloni sostiene l’autonomia differenziata di Calderoli che spacca l’Italia e si allea in Europa con chi sogna di annetterne una parte per costruire la Grande Francia. Siamo con Zemmour davanti a oscuri personaggi che vagheggiano pericolose teoria di ingegneria politica e istituzionale”. Alla premier spetta ora rispondere
di Giovanna Casadio
Il ministro dopo la richiesta del segretario della Nato di attaccare sul territorio russo: «Le costituzioni italiana e tedesca vietano l’aggressione»
gianni armand-pilon
Risposta stizzita sull’assenza a Kiev: «Chiedetelo a lei». Voci da FI: «Così diventiamo una Grande Ungheria»
Tra i presenti ci saranno Di Giuseppe e Fidanza. Mancherà Vannacci
Le parole della premier nella conferenza stampa di fine anno hanno rivelato un rapporto in chiaroscuro, molto diverso dalle glorie ufficiali
Lucia Annunziata
Una carriera tutta in ascesa la sua, iniziata tra le fila della macronia come portavoce del partito di maggioranza
danilo ceccarelli