di FABIO CHIUSI Che a Matteo Renzi piaccia ammantare la sua retorica del gergo internettiano e dell'innovazione non è un mistero. Si prenda il discorso di inaugurazione del semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea, a Bruxelles: l'Europa deve essere «smart», non «un puntino su Go
di FABIO CHIUSI Che a Matteo Renzi piaccia ammantare la sua retorica del gergo internettiano e dell'innovazione non è un mistero. Si prenda il discorso di inaugurazione del semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea, a Bruxelles: l'Europa deve essere «smart», non «un puntino su Go
Dedicate al lavoro le ore del mattino che sono sicuramente le migliori. Nel pomeriggio diventerete svogliati e poco adattabili alle esigenze altrui. Incomprensioni in amore.
Ronzulli confermata per palazzo Madama come da pronostici. A Montecitorio il cognato di Giorgia Meloni
di Vindice Lecis wROMA La parola esuberi spaventa, meglio dunque chiamarli prepensionamenti. La cura del governo per il lavoro pubblico è illustrata dal ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia. Se si parla di 85 mila esuberi, spiega il ministro, si utilizza «un numero e una
di Nicola Corda wROMA «Di magico ci sono solo io che ancora dopo 20 anni di guerra che mi fanno, sono qui vivo e vegeto». Silvio Berlusconi ha la battuta pronta quando i cronisti evocano quel “cerchio magico” formato dalla fidanzata Francesca Pascale, dalla segretaria senatrice Maria Rosar
di Vindice Lecis wROMA La parola esuberi spaventa, meglio dunque chiamarli prepensionamenti. La cura del governo per il lavoro pubblico è illustrata dal ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia. Se si parla di 85 mila esuberi, spiega il ministro, si utilizza «un numero e una
di Vindice Lecis wROMA La parola esuberi spaventa, meglio dunque chiamarli prepensionamenti. La cura del governo per il lavoro pubblico è illustrata dal ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia. Se si parla di 85 mila esuberi, spiega il ministro, si utilizza «un numero e una
di Gabriella Cerami wROMA L’illegalità ha “effetti devastanti” sull’economia e quindi sulla crescita. Il presidente della Corte dei conti, Raffaele Squitieri, sottolinea così il legame che c’è fra crisi e corruzione «che procedono di pari passo, diventando causa ed effetto l’una dell’altra
di Gabriella Cerami wROMA L’illegalità ha “effetti devastanti” sull’economia e quindi sulla crescita. Il presidente della Corte dei conti, Raffaele Squitieri, sottolinea così il legame che c’è fra crisi e corruzione «che procedono di pari passo, diventando causa ed effetto l’una dell’altra