MILANO Per cancellare tre vite a Domenico Magrì sono serviti tre proiettili della sua Ruger 7.65. Il primo lo ha esploso alle 10.15 di ieri contro il suo socio in affari, il 69enne Carmelo Orifici, ucciso con un colpo alla nuca in un cantiere di Segrate (Milano). Un'ora più tardi, tornato
MILANO Per cancellare tre vite a Domenico Magrì sono serviti tre proiettili della sua Ruger 7.65. Il primo lo ha esploso alle 10.15 di ieri contro il suo socio in affari, il 69enne Carmelo Orifici, ucciso con un colpo alla nuca in un cantiere di Segrate (Milano). Un'ora più tardi, tornato
MILANO Per cancellare tre vite a Domenico Magrì sono serviti tre proiettili della sua Ruger 7.65. Il primo lo ha esploso alle 10.15 di ieri contro il suo socio in affari, il 69enne Carmelo Orifici, ucciso con un colpo alla nuca in un cantiere di Segrate (Milano). Un'ora più tardi, tornato