PAVIA È arrivato a sentenza il caso della «maglietta antifascista». È stato condannato per violenza privata (e non per rapina) Luigi Scuro, 29 anni di Garlasco, per quanto avvenuto il 29 agosto 2012: quella sera di due anni fa in Strada Nuova, in piena movida, un giovane studente universit
PAVIA È arrivato a sentenza il caso della «maglietta antifascista». È stato condannato per violenza privata (e non per rapina) Luigi Scuro, 29 anni di Garlasco, per quanto avvenuto il 29 agosto 2012: quella sera di due anni fa in Strada Nuova, in piena movida, un giovane studente universit
Undici a giudizio per i saluti romani del 5 novembre 2016 Protesta anche per la targa del Comune al prefetto Mori
Maria Fiore
Fabrizio Merlipavia. Cinque anni per la sentenza di primo grado e l'assoluzione per ventisei antifascisti denunciati in seguito agli episodi del 7 febbraio 2015.una giornata tesaQuel giorno di cinque anni fa, in città erano organizzati, praticamente in contemporanea, quattro presidi Casapound in pia
MOTTA VISCONTI Era stata la stessa madre a denunciarlo. Ma in aula la donna aveva difeso il figlio: «Ero solo esasperata dalle continue liti, lui era sempre nervoso, ma se alzava le mani era anche colpa mia, perché l’ho caricato di troppe responsabilità». Le motivazioni del giudice Luigi
MOTTA VISCONTI Era stata la stessa madre a denunciarlo. Ma in aula la donna aveva difeso il figlio: «Ero solo esasperata dalle continue liti, lui era sempre nervoso, ma se alzava le mani era anche colpa mia, perché l’ho caricato di troppe responsabilità». Le motivazioni del giudice Luigi
MOTTA VISCONTI Era stata la stessa madre a denunciarlo. Ma in aula la donna aveva difeso il figlio: «Ero solo esasperata dalle continue liti, lui era sempre nervoso, ma se alzava le mani era anche colpa mia, perché l’ho caricato di troppe responsabilità». Le motivazioni del giudice Luigi
di Maria Fiore wMOTTA VISCONTI «Era nervoso, in casa c’era sempre tensione. Lavoravo tantissimo, per mantenere la famiglia dopo la separazione da mio marito. Ma non è colpa di mio figlio, se alzava le mani: sono stata io a caricarlo di troppe responsabilità». La donna, 49enne di Motta Vi
di Maria Grazia Piccaluga wMIRADOLO Claudia era diventata un’ossessione. Pedinamenti, telefonate, appostamenti al buio nel cortile della casa di lei a Miradolo Terme, fino all’aggressione una sera di novembre dello scorso anno. Quell’episodio però ha spezzato il filo della persecuzione. Ch
di Maria Grazia Piccaluga wMIRADOLO Claudia era diventata un’ossessione. Pedinamenti, telefonate, appostamenti al buio nel cortile della casa di lei a Miradolo Terme, fino all’aggressione una sera di novembre dello scorso anno. Quell’episodio però ha spezzato il filo della persecuzione. Ch