Iran, annunciato il pugno di ferro contro chi non indossa il velo. In rete video dei primi arresti

Video "Le donne senza velo che scendono in strada saranno perseguite". L'Iran mostra il suo volto più duro annunciando una nuova stretta sull'hijab, obbligatorio nella Repubblica islamica dal 1979, con l'avvio dell'operazione Nour, che in italiano significa luce. È stato il capo della polizia di Teheran, Abasali Mohammadian, a lanciare il monito annunciando "misure severe" verso chiunque osi sfidare le autorità sui copricapi e mandando quasi in soffitta oltre un anno e mezzo di proteste iniziate a fine settembre del 2022 con la morte di Mahsa Amini, la giovane curdo-iraniana massacrata mentre era in custodia della polizia morale perché non avrebbe indossato correttamente il velo islamico. L’inasprimento arriva a pochi giorni dal discorso della guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamanei, che ha ricordato che tutte le donne devono rispettare l'uso del velo, qualunque sia il loro credo.

Milano, manifestazione in ricordo di Mahsa Amini: "È divenuta il codice della libertà degli iraniani"

Video In centinai sono scesi in strada a Milano per ricordare Mahsa Amini, la donna iraniana uccisa il 16 settembre dello scorso anno in un centro di detenzione di Teheran dalla polizia morale, perché non indossava il velo in modo corretto. Durante la manifestazione, il corteo, è stato costantemente accompagnato dall'urlo ormai divento simbolo della protesta: 'donna, Vita, Libertà'."Il regime ha paura di noi adesso - affermano convinti diversi cittadini scesi in piazza per manifestare - le nuove generazioni non ascoltano più le loro ideologie fuori di testa". "In Iran esiste un apartheid femminile e bisogna ribellarsi contro questo sistema criminale",  aggiunge un altro manifestante durante la manifestazione"."Mahsa Amini è stata assassinata dal regime Iraniano e ha dato vita a questa rivoluzione - ha infine aggiunto un'attivista - . L'Iran è una galera a cielo aperto e tante persone sono morte o finite in carcere dopo aver manifestato, ma da un anno il popolo iraniano combatte ancora per la sua libertà e non si fermerà".Di Edoardo Bianchi

L'aereo della nazionale brasiliana di calcio femminile omaggia i manifestanti iraniani

Video L'aereo che ha portato la nazionale brasiliana di calcio femminile in Australia per i Mondiali ha una livrea speciale. Sulla coda sono infatti raffigurati due volti-simbolo delle proteste degli ultimi mesi in Iran: Mahsa Amini, la ragazza morta poco dopo esser stata arrestata dalla polizia morale perché non indossava il velo, e il calciatore Amir Nasr-Azadani, arrestato e condannato a 26 anni di prigione con l'accusa di aver commesso reati collegabili alle proteste scoppiate dopo l'omicidio di Mahsa.
Sulla fusoliera, due scritte che si riferiscono alle loro vicende: "Nessuna donna dovrebbe essere costretta a coprirsi la testa" e "Nessun uomo dovrebbe essere impiccato per aver detto questo" (il calciatore rischia l'impiccagione).
I Mondiali di calcio femminile si disputeranno in Australia e Nuova Zelanda dal 20 luglio al 20 agosto.

Iran, rilasciate le giornaliste imprigionate per aver denunciato l'omicidio di Mahsa Amini

Video Sono state rilasciate dopo più di un anno di detenzione le giornaliste Niloufar Hamedi ed Elahe Mohamadi finite in carcere per aver denunciato l'omicidio di Mahsa Amini, la giovane iraniana arrestata aTeheran per essersi opposta all'hijab obbligatorio e morta durante la custodia della polizia scatendando un'ondata di proteste in tutto il paese. A diffondere il video è l'attivista Masih Alinejad che scrive: "Il loro caso mette in luce una crisi più ampia: sopo più di 22.000 le persone arrestate dall'inizio delle proteste in Iran, molte delle quali rischiano ancora anni di prigione. Nel frattempo, coloro che hanno assassinato Mahsa e ucciso più di 700 manifestanti non hanno subito alcuna punizione".