segue dalla prima Oggi non siamo in un periodo particolarmente costruttivo ma, al di là delle polemiche di parte, delle contrapposizioni sterili, degli avvitamenti insipienti, c’è un tratto comune che, in ogni epoca storica, affossa una classe dirigente: sta, appunto, nel NON conoscere per
FIRENZE Tre-quattro anni per riportare al pieno impiego tutti i lavoratori degli stabilimenti italiani, risolvere il problema della sovraccapacità produttiva e raggiungere «finalmente» il pareggio anche in Italia ed in Europa. Sergio Marchionne scommette sul futuro di Fabbrica Italia. Poi
BRONI Una è legata al mondo del lavoro, l’altra è intitolata a uno dei padri della Repubblica: lo stradario di Broni si arricchisce di due nuove vie. La prima, denominata via dell’Artigianato, è situata nella zona industriale del Palazzolo. Un’altra via è stata intitolata allo statista L
carlo e. gariboldiLa Repubblica italiana è giovane, ma molti capi dello stato sono passati dall'Università di Pavia .Degli undici presidenti - più Enrico De Nicola, capo provvisorio dello Stato all'inizio del 1948 - solo quattro non hanno reso omaggio a quella che è una delle università con maggiori
BRONI Una è legata al mondo del lavoro, l’altra è intitolata a uno dei padri della Repubblica: lo stradario di Broni si arricchisce di due nuove vie. La prima, denominata via dell’Artigianato, è situata nella zona industriale del Palazzolo. Un’altra via è stata intitolata allo statista L
di VITTORIO EMILIANI Nella nostra Costituzione il presidente della Repubblica non è «un personaggio evanescente, un motivo di pura decorazione, il maestro di cerimonie». Sono parole ironiche e severe pronunciate nel 1947 alla commissione dei 75 dal presidente Meuccio Ruini, radical-sociali
Mai un lombardo, un laziale, un siciliano, un molisano, un trentino, un lucano, un umbro, un friuliano, un emiliano-romagnolo, un pugliese, un veneto, un marchigiano, un valdostano, un abruzzese, un calabrese. Tre piemontesi (Einaudi, Saragat e Scalfaro) e tre campani (Leone, Napolitano e
Mai un lombardo, un laziale, un siciliano, un molisano, un trentino, un lucano, un umbro, un friuliano, un emiliano-romagnolo, un pugliese, un veneto, un marchigiano, un valdostano, un abruzzese, un calabrese. Tre piemontesi (Einaudi, Saragat e Scalfaro) e tre campani (Leone, Napolitano e
Mai un lombardo, un laziale, un siciliano, un molisano, un trentino, un lucano, un umbro, un friuliano, un emiliano-romagnolo, un pugliese, un veneto, un marchigiano, un valdostano, un abruzzese, un calabrese. Tre piemontesi (Einaudi, Saragat e Scalfaro) e tre campani (Leone, Napolitano e
di VITTORIO EMILIANI Nella nostra Costituzione il presidente della Repubblica non è «un personaggio evanescente, un motivo di pura decorazione, il maestro di cerimonie». Sono parole ironiche e severe pronunciate nel 1947 alla commissione dei 75 dal presidente Meuccio Ruini, radical-sociali