Il sindaco: «Da soli non ce la facciamo»

POZZALLO Non è tempo di polemiche a Pozzallo. L’ennesimo maxi-sbarco e l’arrivo della nave con il suo carico di morti suscitano commozione e solidarietà. Sulla battigia alcuni migranti che passeggiano, ci sono famiglie con i bambini e tanti ragazzi. «I migranti? Se ne vedono poco in giro -

«Erano accatastati come ad Auschwitz»

di Maria Rosa Tomasello wROMA Dormono per sempre nel vano ghiacciaia del peschereccio, uomini e ragazzini, schiacciati in uno spazio così angusto che è diventato una tomba. Trenta, forse di più, in una “stanza” di tre metri per tre accanto al locale motore, la cella dove viene stipato il p

«Primo, salvare le vite in mare»

Sicilia terra di transito. Lo è per i migranti, per la maggior parte eritrei, che stanno sbarcando nell’isola: il loro obiettivo dichiarato è il Nord Europa. Il sogno è raggiungere la Svezia, la Germania o la Francia. Per questo evitano di farsi identificare, ricorrendo a stratagemmi come

«Primo, salvare le vite in mare»

Sicilia terra di transito. Lo è per i migranti, per la maggior parte eritrei, che stanno sbarcando nell’isola: il loro obiettivo dichiarato è il Nord Europa. Il sogno è raggiungere la Svezia, la Germania o la Francia. Per questo evitano di farsi identificare, ricorrendo a stratagemmi come

«Erano accatastati come ad Auschwitz»

di Maria Rosa Tomasello wROMA Dormono per sempre nel vano ghiacciaia del peschereccio, uomini e ragazzini, schiacciati in uno spazio così angusto che è diventato una tomba. Trenta, forse di più, in una “stanza” di tre metri per tre accanto al locale motore, la cella dove viene stipato il p

«Erano accatastati come ad Auschwitz»

di Maria Rosa Tomasello wROMA Dormono per sempre nel vano ghiacciaia del peschereccio, uomini e ragazzini, schiacciati in uno spazio così angusto che è diventato una tomba. Trenta, forse di più, in una “stanza” di tre metri per tre accanto al locale motore, la cella dove viene stipato il p

«Primo, salvare le vite in mare»

Sicilia terra di transito. Lo è per i migranti, per la maggior parte eritrei, che stanno sbarcando nell’isola: il loro obiettivo dichiarato è il Nord Europa. Il sogno è raggiungere la Svezia, la Germania o la Francia. Per questo evitano di farsi identificare, ricorrendo a stratagemmi come

«L’Europa li accolga»

ROMA Settantasette migranti a bordo di un gommone salvati a Lampedusa. Altri 170 approdati sulla spiaggia di San Lorenzo, tra Pachino e Noto, nel siracusano. E poi ancora 100 profughi, fra cui 17 bambini e 11 donne, di probabile origine siriana ed egiziana, sbarcati nel porto di Catania. È