ROMA «Era una persona tranquilla», «un brav’uomo», «un lavoratore impeccabile». Le stesse identiche parole sono state usate, da parenti e amici, per descrivere Luca Giustini, 34 anni, ferroviere marchigiano, e Roberto Russo, 47 anni, operaio disoccupato, siciliano. In comune questi padri h
ROMA «Era una persona tranquilla», «un brav’uomo», «un lavoratore impeccabile». Le stesse identiche parole sono state usate, da parenti e amici, per descrivere Luca Giustini, 34 anni, ferroviere marchigiano, e Roberto Russo, 47 anni, operaio disoccupato, siciliano. In comune questi padri h
ROMA «Era una persona tranquilla», «un brav’uomo», «un lavoratore impeccabile». Le stesse identiche parole sono state usate, da parenti e amici, per descrivere Luca Giustini, 34 anni, ferroviere marchigiano, e Roberto Russo, 47 anni, operaio disoccupato, siciliano. In comune questi padri h
ANCONA Un momento di follia o un malessere che lo stava divorando da tempo? Questo il nodo da sciogliere per comprendere l’omicidio della piccola Alessia, uccisa con 5 coltellate dal padre Luca Giustini, ferroviere di 34 anni, ricoverato in stato catatonico nel reparto psichiatria dell’osp
ANCONA Un momento di follia o un malessere che lo stava divorando da tempo? Questo il nodo da sciogliere per comprendere l’omicidio della piccola Alessia, uccisa con 5 coltellate dal padre Luca Giustini, ferroviere di 34 anni, ricoverato in stato catatonico nel reparto psichiatria dell’osp
ANCONA Un momento di follia o un malessere che lo stava divorando da tempo? Questo il nodo da sciogliere per comprendere l’omicidio della piccola Alessia, uccisa con 5 coltellate dal padre Luca Giustini, ferroviere di 34 anni, ricoverato in stato catatonico nel reparto psichiatria dell’osp
ANCONA Un raptus di follia. Non c’è altro modo per comprendere che cosa abbia spinto un giovane padre, Luca Giustini, 34 anni, macchinista delle ferrovie, a uccidere a coltellate (almeno tre, sembra, di cui una fatale al cuore) la figlioletta Alessia, di soli 18 mesi. La tragedia si consum