Video Un fulmine a ciel sereno». L’avvocato difensore Luca Gastini è il primo del pool difensivo a uscire dall’aula dove Massimo Adriatici siede sul banco degli imputati ancora attonito. La sentenza è stata appena pronunciata. Adriatici non rilascia dichiarazioni. Lo fa al suo posto l’avvocato, che non nasconde il suo turbamento: «Affronteremo anche questa. Cercheremo di aspettare questi tre mesi per il deposito della sentenza, che siamo molto curiosi di leggere. Sono convinto che la verità verrà fuori, le corrette sentenze verranno fuori. Il processo è fatto di tre gradi di giudizio proprio perché nei gradi precedenti si può sbagliare. Andiamo quindi fino in fondo». L’appello della difesa, una volta depositate le motivazioni, appare scontato. «Qui c’è un problema di qualificazione giuridica di un fatto che è rappresentato bene da un video – aggiunge l’avvocato Gastini –. Come siano andate le cose è lì da vedere. La telecamera riprende tutto, tranne il secondo in cui è avvenuto lo sparo. Bisognerebbe pensare quindi che in quel secondo si è formata la volontà di uccidere in una persona che aveva da poco subito un’aggressione». La difesa aveva chiesto l’assoluzione invocando «l’incapacità naturale» dell’imputato al momento del fatto, perché il colpo di pistola, secondo i consulenti di Adriatici, fu esploso non in modo cosciente, ma in un momento di «blackout mentale». Una tesi che poteva portare (e questa era in parte una speranza della difesa) a una riqualificazione del capo di imputazione in un’accusa più lieve , come un delitto colposo o preterintenzionale
L’avvocato di Adriatici: «Una doccia fredda, aspettiamo le motivazioni». I legali della famiglia: «La sentenza dice che siamo uguali davanti alla legge». I risarcimenti
Maria Fiore
La sentenza per l’ex assessore leghista di Voghera accusato di avere esploso il colpo che uccise Younes El Boussettaoui
Maria Fiore
Dall’eccesso in legittima difesa all’omicidio volontario: le tappe di un processo “doppio”
Redazione web
L’avvocato ed ex poliziotto a processo per avere esploso il colpo di pistola che la sera del 20 luglio 2021 uccise il 39enne Younes El Boussettaoui, in piazza Meardi. La richiesta della procura per omicidio volontario, i suoi legali invocano la legittima difesa
Accusato di omicidio volontario per avere esploso il colpo di pistola che il 20 luglio 2021 uccise a Voghera il 39enne Younes El Boussettaoui
Maria Fiore
L’ex assessore potrebbe andare in carcere solo se la sentenza diventerà definitiva in Cassazione. Pronti all’appello
Maria Fiore
Conclusa l’arringa dei legali dell’ex assessore a processo per omicidio: «Non ha pedinato Younes»
Maria Fiore
Video Sarà il procuratore capo Fabio Napoleone a tirare le somme, con la requisitoria finale prevista il 26 novembre, nel giudizio a carico di Massimo Adriatici, 50 anni, l’ex assessore leghista di Voghera accusato di omicidio volontario per avere esploso il colpo di pistola che la sera del 20 luglio 2021 uccise, in piazza Meardi a Voghera, il 39enne Younes El Boussettaoui. La difesa di Adriatici dovrà provare a smontare la contestazione di omicidio volontario che era stata formulata dopo che la giudice Valentina Nevoso aveva trasmesso gli atti alla Procura, con una ordinanza, al termine del processo pubblico durato oltre un anno. «Siamo soddisfatti dei tempi decisi dal giudice, questa udienza dovrebbe chiudersi entro la fine di gennaio – si limita a dire l’avvocato Luca Gastini –. Abbiamo scelto il rito abbreviato perché quello che c’era di essenziale da acquisire è stato acquisito, quello che stona è l’ordinanza della giudice, su cui faremo le nostre valutazioni. La difesa ha comunque prodotto solo alcuni atti a ulteriore conferma e integrazione di ciò che è stato acquisito». Gli atti del processo pubblico, durato undici udienze, in sostanza, sarebbero sufficienti per arrivare a una decisione. Video Garbi
la replica «Poiché è sbagliata l’impostazione di base non può che essere errata anche la richiesta di pena». L’avvocato Luca Gastini, difensore di Adriatici insieme al legale Carlo Alleva di Milano, non ha dubbi: «Per noi è stata legittima difesa. ...
m. fio.