Livia Pomodoro: “Volevo fare medicina ma temevo il sangue. So cos’è la paura, oggi vado per abbazie”
L’ex magistrata: «Nel mio teatro non si paga il biglietto, la cultura dev’essere alla portata di tutti»
Emanuela GrigliéL’ex magistrata: «Nel mio teatro non si paga il biglietto, la cultura dev’essere alla portata di tutti»
Emanuela GrigliéChiesa gremita a Porta Ticinese, la salma sarà cremata a Pavia
Pronta la lista per il cda con Messina e Gros-Pietro. Entra Grandi, ideatore della fusione con Ubi
Otto donne in consiglio tra cui la vicepresidente Paola Tagliavini. Cinque i nuovi ingressi. La diplomatica Mariangela Zappia voluta dal presidente della Compagnia di San Paolo
«Prendiamo atto di questo nuovo filone di inchiesta, che però non ci tocca in alcun modo». Così Oliviero Mazza, il difensore di Carlo Chiriaco (nella foto), ha accolto ieri la notizia dei nuovi arresti nella sanità e il collegamento con l’inchiesta che aveva coinvolto l’ex direttore sani
«Prendiamo atto di questo nuovo filone di inchiesta, che però non ci tocca in alcun modo». Così Oliviero Mazza, il difensore di Carlo Chiriaco (nella foto), ha accolto ieri la notizia dei nuovi arresti nella sanità e il collegamento con l’inchiesta che aveva coinvolto l’ex direttore sani
di Paolo Carletti wROMA L’attacco di Berlusconi al tribunale di Milano, alle «tre giudichesse femministe e comuniste» che hanno deciso sulla causa tra il cavaliere e l’ex moglie Veronica Lario, scatena l’ennesima bufera con la magistratura del capoluogo lombardo. Così, mentre il cavalier
di Paolo Carletti wROMA L’attacco di Berlusconi al tribunale di Milano, alle «tre giudichesse femministe e comuniste» che hanno deciso sulla causa tra il cavaliere e l’ex moglie Veronica Lario, scatena l’ennesima bufera con la magistratura del capoluogo lombardo. Così, mentre il cavalier
di Paolo Carletti wROMA L’attacco di Berlusconi al tribunale di Milano, alle «tre giudichesse femministe e comuniste» che hanno deciso sulla causa tra il cavaliere e l’ex moglie Veronica Lario, scatena l’ennesima bufera con la magistratura del capoluogo lombardo. Così, mentre il cavalier
Un video girato “per ricordo” a testimoniare il viaggio verso l’Italia. È stato tradito dalle immagini registrate con il suo cellulare Naser Maa, tunisino di 24 anni, fermato dalla Squadra mobile di Ragusa perché ritenuto lo scafista di un barcone con 229 migranti soccorsi mercoledì a sud
Pagina 1 di 3