SALVINI GOLEADOR O AUTOGOL?

di FRANCESCO JORI Aridàtece Lino Banfi. Più credibile la mitica Longobarda del film da lui interpretato nelle vesti di Oronzo Canà, che l’improbabile squadra politica di calcio messa in campo da Berlusconi, con se stesso regista e Salvini centravanti. E dev’essere finito proprio nel pallon

SALVINI GOLEADOR O AUTOGOL?

di FRANCESCO JORI Aridàtece Lino Banfi. Più credibile la mitica Longobarda del film da lui interpretato nelle vesti di Oronzo Canà, che l’improbabile squadra politica di calcio messa in campo da Berlusconi, con se stesso regista e Salvini centravanti. E dev’essere finito proprio nel pallon

SALVINI GOLEADOR O AUTOGOL?

di FRANCESCO JORI Aridàtece Lino Banfi. Più credibile la mitica Longobarda del film da lui interpretato nelle vesti di Oronzo Canà, che l’improbabile squadra politica di calcio messa in campo da Berlusconi, con se stesso regista e Salvini centravanti. E dev’essere finito proprio nel pallon

Voto poco segreto con i metodi della Dc

di Nicola Corda wROMA Chi vince e chi perde. Lo dicono le schede e non mentono anche quando sono segrete. I conti si fanno con le forze in campo e certamente Forza Italia, unico partito a dichiarare la scheda bianca, ha facilitato il lavoro. Il conteggio ufficiale ne segna 105, 35 in meno

Voto poco segreto con i metodi della Dc

di Nicola Corda wROMA Chi vince e chi perde. Lo dicono le schede e non mentono anche quando sono segrete. I conti si fanno con le forze in campo e certamente Forza Italia, unico partito a dichiarare la scheda bianca, ha facilitato il lavoro. Il conteggio ufficiale ne segna 105, 35 in meno

TUTTO BELLO MA GUAI A ESALTARSI

Non c’erano in palio solo gocce di gloria e di coraggio nella prima esibizione del ct Antonio Conte e del nuovo gruppo azzurro. E anche se resta ripido il pendio da scalare, i sorrisi, gli abbracci e le grandi giocate di Bari torneranno più che utili da qui in avanti. Sia perché dall’altra

QUESTO CALCIO SENZA LIMITI ALLA VERGOGNA

di STEFANO TAMBURINI Il muro di gomma degli impresentabili e degli intoccabili stavolta, almeno in prima battuta, manda avanti solo la marionetta mossa dai fili invisibili dell’arroganza di chi sta riducendo il calcio – una fra le dieci maggiori industrie del Paese – a uno squallido variet