Giuseppe era il figlio del pentito Santino Di Matteo: dopo quasi due anni di prigionia fu «giustiziato». E il corpo fatto sciogliere e sparire
Il 27 maggio 1993 l’esplosione . A Firenze c’è un’inchiesta ancora aperta: caccia ai mandanti occulti esterni alla mafia
GIUSEPPE LEGATO
Anche lui, Matteo'u siccu, il perfido Diabolik padrone e signore della vita e della morte di chi non lo amava, il latitante che si vantava di aver ucciso tante persone «da poter riempire un cimitero», anche il mitico Messina Denaro, dunque, è caduto inciampando nei suoi problemi di salute, l'unico i
Dopo le stragi del 1992 (Capaci e via d'Amelio) decido di chiedere il trasferimento da Torino a Palermo. Il 17 dicembre il CSM mi nomina capo della procura. Ero già "carico", ma a motivarmi ancor più ci pensò Nino Caponnetto, in un incontro fra amici a Sariano (Rovigo), raccontandomi con vibrante pr
I giudici: «Mori contattò Ciancimino per sondare la disponibilità al dialogo». E su Dell’Utri: «Non c’è prova che abbia comunicato le minacce del boss a Berlusconi»
Il casoRiccardo Arena / palermoParlerà, non parlerà? Un uomo condannato, un morto che cammina, a leggere le diagnosi e le cartelle cliniche, ma anche i medici che lo hanno avuto in cura, ignari della sua vera identità e che parlano di un tumore maligno al colon, dandogli una prospettiva massima di t
Gli attentati rivelarono il vero volto del nostro Paese dopo decenni di connivenze e affari con Cosa nostra. Ma la ricerca di chi sono i mandanti occulti non è mai partita davvero
roberto saviano
ROMA Anche l’ex ministro Nicola Mancino, dopo i boss Totò Riina e Leoluca Bagarella, ha chiesto di poter essere presente all’udienza del processo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia del 28 ottobre, in cui verrà ascoltato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La richies
ROMA Anche l’ex ministro Nicola Mancino, dopo i boss Totò Riina e Leoluca Bagarella, ha chiesto di poter essere presente all’udienza del processo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia del 28 ottobre, in cui verrà ascoltato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La richies
ROMA Anche l’ex ministro Nicola Mancino, dopo i boss Totò Riina e Leoluca Bagarella, ha chiesto di poter essere presente all’udienza del processo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia del 28 ottobre, in cui verrà ascoltato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La richies