Senato, Muti show: dirige poi suona "la campanella della calma" di La Russa. Ed è standing ovation

Video L'Aula del Senato oggi ha accolto Riccardo Muti e l'Orchestra Cherubini, fondata dal maestro. Ospiti e autorità istituzionali, tra loro il Capo dello Stato Sergio Mattarella e i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, si sono alzati in piedi per riservare un applauso scrosciante a Muti e ai giovani musicisti. La Russa ha consegnato al direttore "in segno di gratitudine e ammirazione" la campanella con cui cerca di riportare alla tranquillità il dibattito politico. Il maestro ha prima chiesto, ironico, se la campanella fosse d'oro. Poi ha sottolineato: "Io non ho preparato un discorso e quando non lo faccio nessuno può prevedere cosa esce dalla mia bocca. Avete ascoltato due composizioni estramenente complesse suonate dal fiore della gioventù italiana. Io ho fondato venti anni fa l'orchestra Cherubini per tramandare gli insegnamenti che ho ricevuto"

La Russa prende in giro Taylor Swift: "Ora che ha vinto Trump, la voglio vedere in prima linea con Hamas"

Video Il presidente del Senato Ignazio La Russa è intervenuto all'evento 'Libertà. L'Europa a 35 anni dal crollo del Muro di Berlino', organizzato al Teatro Filodrammatici di Milano. "Io il 15 settembre avevo detto [...] vincerà di sicuro Trump perché era di tutta evidenza che parlasse all'anima profonda dell'America. Tutti quelli che hanno aiutato Harris i soldi li fanno - legittimamente - cantando e ballando", ha detto La Russa, prima di proseguire così: "Io questi dello star system voglio prenderli sul serio [...]. Molti di loro hanno detto che se avesse vinto Trump avrebbero lasciato l'America. Io voglio vedere i biglietti dell'aereo, del treno, voglio vedere dove vanno, in quale paese emigrano. Voglio vedere la Swift - si chiama così? La voglio vedere lì in prima linea... con Hamas. A cantare, naturalmente". di Daniele Alberti

Senza Titolo

La 22enne milanese accusa anche un amico del figlio di La Russa, N., che avrebbe a sua volta avuto rapporti con lei. «La mattina dopo, il papà Ignazio mi ha vista in camera»

Caso Giuli, La Russa: "Report? Non so cos'è". Poi chiama l'applauso a Senaldi: "Lui non infama mai"

Video "Cos'è Report? Quelli vanno guardati da chi ha interesse, non da me". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, arrivato a sorpresa durante i festeggiamenti in Lombardia per i due anni di governo Meloni, risponde a chi gli chiede se domenica sera guarderà la partita dell'Inter (di cui è tifoso) o la trasmissione Report, dalle cui anticipazioni sono scaturite le dimissioni del capo di Gabinetto del ministro della Cultura Giuli. La Russa preferisce sottolinare che viene da Trieste: "Dove ho festeggiato i 70 anni di Trieste italiana. NOn c'era nessuno dell'opposizione". Non si lascia scappare l'occasione per entrare nell'agone politico: "Voi mi avete invitato e siccome - annuncia dal palco della convention - un pochino di destra sono, ho deciso di venire. Sono il presidente del Senato ma sono iscritto al gruppo di Fratelli d'Italia, lo dico ai giornalisti che non lo sanno". Poi il riferimento al caso-Corsini, il direttore degli approfondimenti Rai che ha bollato come "infame" il conduttore di PiazzaPulita Corrado Formigli: "Fate un applauso a un grande giornalista, sempre obiettivo - ha detto La Russa riferendosi al condirettore di Libero Pietro Senaldi, chiamato a moderare la giornata -. Non infama mai nessuno lui. Chi vuol capire capisca".  Di Andrea Lattanzi

Salis, La Russa incontra il padre: "Vicinanza immediata, ambizione è che possa stare in Italia"

Video "È stato un incontro molto cortese. Ricordate che prima di fare il politico sono un avvocato quindi per me non è difficile immedesimarmi nel desiderio del padre che sia rispettata la dignità della figlia imputata. La vicinanza è stata immediata e spontanea, mi sono fatto raccontare le vicissitudini. Il padre sta lottando per la famiglia ma la strumentalizzazione politica può essere controproducente. La sua e la mia ambizione è che la ragazza possa sperare di stare in Italia invece che in Ungheria. Non dico nulla in merito al processo. La ragazza ha diritto alla dignità". Lo ha dichiarato il presidente del Senato Ignazio La Russa a margine dell'incontro con il padre di Ilaria Salis avvenuto questa mattina a Milano.