NEW YORK Era andato in Medio Oriente attirato dalle complessità della regione e dall’educazione ricevuta in una famiglia ebrea sopravvissuta alla Shoah. Steven Sotloff, come il cattolico James Foley, l’altro giornalista americano decapitato dall’Is, apparteneva a una delle tre fedi della “
BEIRUT Con la copertura dei raid aerei americani, l’esercito iracheno, le forze curde dei Peshmerga e le milizie di volontari sciiti continuano a riconquistare terreno dagli jihadisti dello Stato islamico (Is) nel nord dell’Iraq. Mentre l’Onu fornisce un bilancio di almeno 1.420 morti nell
«La più grande emergenza umanitaria della nostra era». Così Antonio Guterres, l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha definito le conseguenze sulla popolazione civile del conflitto siriano, con i profughi all'estero che hanno passato ufficialmente la soglia dei 3 milioni
BEIRUT La minaccia jihadista su Siria e Iraq fa apparire possibili alleanze che fino a un anno fa sembravano impensabili. Damasco fa sapere di potere accettare anche operazioni militari americane e britanniche entro i suoi confini per fermare i miliziani dello Stato islamico (Is), anche se
Polemiche negli Stati Uniti per le foto di Barack Obama che gioca a golf e sorride, subito dopo essere intervenuto sulla morte del reporter americano, James Foley. Mercoledì, pochi minuti dopo il suo discorso alla nazione, nel quale si è detto «sconvolto» per la decapitazione del giornalis
Polemiche negli Stati Uniti per le foto di Barack Obama che gioca a golf e sorride, subito dopo essere intervenuto sulla morte del reporter americano, James Foley. Mercoledì, pochi minuti dopo il suo discorso alla nazione, nel quale si è detto «sconvolto» per la decapitazione del giornalis
Twitter sta sospendendo gli account che hanno rilanciato il link del video della decapitazione di James Foley. L’annuncio è stato dato dall’amministratore delegato Dick Costolo in un tweet pubblicato ieri mattina: «La compagnia sta sospendendo man mano che vengono scoperti gli account lega
La svolta dell’Is. Dopo le decapitazioni e le tute arancioni di Guantanamo, ecco il portavoce rubato alle emittenti televisive occidentali, il giornalista britannico (ostaggio) John Cantlie. Con il suo ultimo video, oltre otto minuti di propaganda diffusa sabato in serata, lo Stato Islamic
ROMA Orrore e terrore ancora una volta corrono sul web. Per la terza volta in meno di un mese lo Stato islamico è tornato con il video di una decapitazione, quella dell’ostaggio britannico David Cawthorne Haines, scomparso in Siria circa un anno fa. Ad assistere, il pubblico globale, quell
NEW YORK Era andato in Medio Oriente attirato dalle complessità della regione e dall’educazione ricevuta in una famiglia ebrea sopravvissuta alla Shoah. Steven Sotloff, come il cattolico James Foley, l’altro giornalista americano decapitato dall’Is, apparteneva a una delle tre fedi della “