la storia CASTELNUOVO SCRIVIA Oggi pomeriggio, alle 15.30, alla struttura di via Colli, sarà intitolato l’asilo nido a Isa Broggi, meglio conosciuta come Mamma Isa, colei che ideò gli asili nido per i carceri in Italia e, successivamente, case ri...
Stefano Brocchetti
Video È la terza volta che la statua di Indro Montanelli, posta all’ingresso dei giardini di Porta Venezia di Milano che portano il suo nome viene imbrattata con la vernice. Stavolta di colore viola, ignoti gli autori che hanno agito di mattina, molto presto. In passato la statua del giornalista era stata vandalizzata altre due volte, con vernice rossa e rosa, per protesta contro il suo passato (la sua partecipazione alla guerra di quella che era chiamata allora “Abissinia” (l’attuale Etiopia), con riferimento all’episodio della sua sposa-bambina. Una prima volta nel 2012 e poi ancora nel 2019.
Video Alcune migliaia di persone hanno partecipato a Milano al corteo pro Palestina. In corso Venezia, sulla cancellata dei giardini Indro Montanelli, i manifestanti hanno fissato vari strati di pellicola sulla quale hanno scritto con della vernice rossa "Stop colonialism, free Palestina". Un'azione analoga è stata fatta anche in corso Monforte, dove si trova la sede della Prefettura. In questo caso i manifestanti hanno acceso alcuni fumogeni e scritto sull'asfalto "Stop war". Tra slogan contro il governo di Netanyahu e cartelli che invitavano a bicottare i prodotti israeliani lo striscione: "Restiamo umani".
Video Hanno avvolto la statua dedicata al giornalista scomparso nel 2001 con del nastro giallo nero: questo l'ultima azione degli ambientalisti di Extinction Rebellion che hanno protestato contro l'inquinamento dell'aria della Pianura Padana. Sul basamento e lungo il muretto che fa da cornice al monumento hanno incollato cartelli con la scritta "Aria pericolosa per la salute umana". Vicino un triangolo che avverte: "Nell'aria che stai respirando sono stati rilevati inquinanti oltre la soglia di sicurezza per la salute umana".La statua situata nei giardinetti pubblici nel centro di Milano è da tempo oggetto di proteste e tre anni fa è stata imbrattata di vernice. "Indro Montanelli - scrivono i militanti di Extinction Rebellion - è il simbolo di un passato, ma anche di un presente, costruito sul mito della crescita infinita, dello sfruttamento di territori, persone e risorse. Per questo abbiamo scelto questo monumento, per denunciare la miopia del Governo italiano e regionale rispetto alla crisi ecoclimatica e all'inquinamento atmosferico".
Il giornalista del Corriere della sera giovedì al collegio Cairoli di Pavia per raccontare com’è cambiata la professione con le nuove tecnologie. Da trent’anni su tutti i fronti caldi. «Adesso le notizie le bruci in un attimo»
Roberto Lodigiani
A pochi giorni dal trentennale della scomparsa (6 dicembre 1994), Gian Maria Volonté torna al cinema in “Sbatti il mostro in prima pagina” il film diretto nel 1972 da Marco Bellocchio che domani sera alle 21:15 – come nuovo appuntamento con la rassegna “Altre Visioni” cur...
gi.ar.
«Degli stupidi». Il giudizio tranchant di Indro Montanelli su chi, in ogni epoca «e in ogni regime», ha esercitato la censura, evidenzia l'impegno profuso per tutta la lunga carriera dal grande giornalista contro il bavaglio alla stampa e alla libertà di espressione. «Per mettersi a fare quel mestie
Nel 1953 l’arresto dell’ex comandante partigiano che aveva ordinato l’uccisione dei prigionieri. La condanna e l’amnistia
Roberto Lodigiani
Video La rubrica "Luci gialle" ci porta ai giardini pubblici di via Palestro, intitolati al giornalista Indro Montanelli. Proprio qui lo scrittore Gian Andrea Cerone ha ambientato scene importanti del suo romanzo “Il trattamento del silenzio”, pubblicato da Guanda nel 2023. Racconta l'autore: “nei giardini si incontrano i protagonisti del mio precedente romanzo Le notti senza sonno e da qui partono per la loro nuova indagine. Mi sembrava il luogo perfetto: è uno dei cuori verdi del centro, è a due passi dalla questura, e un tempo ospitava lo zoo, che con la sensibilità di oggi sarebbe considerato un luogo triste, soprattutto per la dimensione delle gabbie, ma che un tempo piaceva ai milanesi, che ci portavano i bambini”.
di Franco Vanni
Temporale tra le 3 e le 4 al Nord. Sui social la paura delle persone. Il Sud brucia. Meloni: «Mettere in sicurezza il territorio». Confermato il concerto di Springsteen domani a Monza. Schlein all’attacco
a cura della redazione, di Francesca del Vecchio e Rino Giacalone